Crotone, pompieri liberano cane finito in una trappola per animali

CROTONE – E’ rimasto bloccato in una trappola per animali selvatici messa nel centro cittadino. Ha dell’assurdo quanto accaduto nella mattina di sabato quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone sono dovuti intervenire, in zona Sant’Antonio – appena dietro l’ex cinema Ariston – per soccorrere un pastore belga intrappolato e rimasto ferito in una tagliola.
Il cane non era una randagio – aveva anche una pettorina – ma molto probabilmente era scappato dal proprietario. Dopo l’intervento dei pompieri che hanno liberato l’arto, il cane è stato consegnato alle cure dei veterinari chiamati dalla sala operativa del vigili del fuoco di Crotone.

Resta difficile capire cosa ci facesse e a chi fosse destinata la trappola per animali ‘armata’ in quella zona. L’accaduto pone anche l’attenzione anche sulle condizioni in cui si trova quel terreno (di privati) che è lasciato al degrado più assoluto.

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Crotone, mascherine consegnate agli scolari… non sono adatte ai bambini

CROTONE – “Questa maschera non è stata progettata per essere utilizzata dai bambini”. C’è questa dicitura sul pacchetto di mascherine consegnato nei giorni scorsi ad alcuni scolari di una scuola elementare di Crotone. A segnalarlo a il Crotonese sono stati alcuni genitori che si sono accorti della scritta sul pacchetto che la scuola ha dato ai bambini dopo averlo ricevuto dalla Struttura del commissario straordinario per l’emergenza covid.

Le avvertenze stampate sul pacchetto spiegano che si tratta di una mascherina progettata per essere usata in sala operatoria e in attività sanitarie. Nelle controindicazioni è spiegato che, come è noto, “non deve essere usata se l’uso previsto è quello di proteggere chi la indossa da agenti infettivi” (le mascherine, infatti, servono a limitare la diffusione di droplet) e che “per le sue dimensioni non è stata progettata per essere utilizzata dai bambini”.

E’ da capire perché siano state inviate alle scuole per darle ai bambini anche se è possibile che si tratti di un errore nella distribuzione interna della scuola e che queste mascherine fossero, invece, destinate al personale docente e Ata. Nella stessa scuola, infatti, altre mascherine distribuite non riportano queste controindicazioni.

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Zero sostegni per lavoratori agricoli e della pesca: protesta alla Prefettura

CROTONE – “Zero sostegni, zero diritti”. Questo lo slogan con il quale le federazioni territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno svolto sabato mattina un siti davanti alla Prefettura di Crotone nell’ambito dell’iniziativa nazionale di protesta della categoria degli agricoltori che si è tenuta contemporaneamente davanti a tutti gli uffici di governo d’Italia. Protesta motivata dall’esclusione da qualsiasi tipo di ristoro del Decreto Sostegni per i lavoratori del comparto agricolo e pesca.

Si tratta di un settore che teoricamente non sarebbe stato penalizzato dal lockdown in quanto ritenuto essenziale e quindi non sottoposto a chiusure, tuttavia il fatto di aver disposto lo stop alla ristorazione ha fatto crollare il fatturato ed anche le giornate lavorative con conseguenze anche dal punto di vista della contribuzione assistenziale.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno presentato al prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, una serie di richieste nelle quali rivendicano: la garanzia per il 2020 ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019, il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza, l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi, tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi e parassiti e il riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca.
I sindacati la richiesta di una clausola sulla condizionalità sociale nella Politica agricola comune (Pac) per fare uin modo che i contributi vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro, la contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura e l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali.

Le federazioni territoriali, in sinergia con quelle regionali, sostenendo che agricoltura e pesca in Calabria rappresentano settori trainanti e sottolineano l’importanza di azioni di prevenzione e di informazione per contrastare il caporalato e il lavoro nero ed iniziative utili per valorizzare il settore della pesca attivando il Tavolo Azzurro.

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Covid, la Calabria torna in zona arancione da lunedì 12 aprile

La Calabria torna in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha comunicato al presidente della Giunta regionale, Nino Spirlì, il cambio di fascia della Calabria, a partire da lunedì 12 aprile. “Il comportamento della nostra gente, il rispetto delle norme, l’aiuto delle forze dell’ordine e di tutti gli addetti alla sicurezza, quel senso di responsabilità che abbiamo, via via, accresciuto, hanno prodotto – afferma Spirlì – un importante risultato. Ciononostante, abbiamo consegnato al virus tante persone care, troppe. E continuiamo a essere troppo esposti agli assalti del Covid. Sono convinto che per i nostri imprenditori, commercianti, artigiani, e non solo per loro, sarà un nuovo timido inizio, che deve essere accompagnato da giusti risarcimenti che abbiamo, e ho personalmente, chiesto al Governo. Ma non dobbiamo abbassare la guardia e non dobbiamo sentirci completamente al sicuro: lo saremo solo se continueremo a tutelarci l’un l’altro, solidalmente”. “La nostra regione – conclude Spirlì – ha difficoltà ultratrentennali, note e mai risolte, nel campo della sanità. Chi oggi dà lezione, ieri ha taciuto. Un silenzio assordante, mentre i ladri rubavano e mentre i conti non tornavano. Tanti chiedono conto a chi è al timone in questo tempo nemico, sapendo che il timone, loro, lo avevano consegnato ai pirati. Ma, tant’è: questo è il gioco delle parti. La cosa importante, al di là delle volgarità e delle nequizie di puro carattere pre-elettorale, è arrivare insieme a un porto sicuro. E lo faremo”.

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Operazione Erebo, il Riesame cancella le accuse per Antonella Stasi e 5 indagati

CATANZARO – Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di misura cautelare che nei primi giorni di marzo aveva colpito l’architetto Antonella Stasi, socia di riferimento del gruppo Marrelli, e i manager e i dipendenti della controllata Le Verdi Praterie. Erano tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata ad attività organizzate di traffico illecito di rifiuto, truffa e appropriazione di erogazione di contributi statali. Lo strumento sarebbe stato l’azienda titolare di un impianto per la produzione di biogas e quindi di energia. Secondo la direzione distrettuale antimafia, competente per alcuni reati in tema di rifiuti, la società avrebbe utilizzato “ingredienti” non comunicati agli enti (letame e farinaccio) e avrebbe violato così le norme di settore. In questo modo, le sostanze vegetali e animali avrebbero assunto l’ “etichetta di rifiuti”. Di conseguenza, la percezione degli incentivi per la produzione di energia sarebbe avvenuta irregolarmente. E anche il digestato, e cioè la parte che resta dopo il processo, considerato dalla legge un fertilizzante, si sarebbe convertito in rifiuto. La difesa – l’avvocato Francesco Verri e l’avvocato Vincenzo Ioppoli per Antonella Stasi, l’avvocato Verri e l’avvocato Laratta per Franco Carvelli, l’avvocato Verri per Anna Crugliano, Salvatore Succurro, Antonio Muto e Raffaele Rizzo – ha atteso venti giorni per presentare ricorso al Tribunale della libertà. Il tempo di studiare, approfondire, semplificare e di acquisire i pareri dei massimi esperti della materia: il professor Paolo Dell’Anno, luminare del diritto ambientale; il professore Aristide Mossardo, già preside e tuttora docente della facoltà di ingegneria di Genova e il professor Giuseppe Campanile, ordinario a Napoli e specialista nella materia dell’alimentazione animale. Con tutti loro hanno lavorato i commercialisti Giuseppe Irrera, Francesco Mazzei e Laura Caccavari. Ieri il collegio difensivo ha quindi parlato davanti al Tribunale del riesame per quasi due ore. Ha mostrato documenti che provano che la “dieta” dell’impianto era stata comunicata agli enti sin da principio e ha spiegato che il digestato altro non è che un concime, diffuso sui terreni nel rispetto dei piani agronomici non necessari, comunque, in Calabria fino al 2016 nella zona in cui opera Le Verdi Praterie. Da qui l’insussistenza di qualsiasi reato concernente i rifiuti e dei reati collegati. Nella replica, il sostituto procuratore Paolo Sirleo ha fatto alcune concessioni alla difesa ma ha ribadito la propria tesi. Oggi alle 14:50 la decisione: ordinanza annullata.

“Abbiamo lavorato un mese notte e giorno, letteralmente. Abbiamo letto le 13 mila pagine del fascicolo e acquisito i pareri dei massimi esperti della materia. Abbiamo scritto. E ieri abbiamo discusso davanti al Tribunale per due ore. Sono enormemente soddisfatto e grato ai clienti per la fiducia, ai colleghi per il lavoro collegiale, ai giudici per avere avuto la pazienza di leggere e ascoltare” ha dichiarato l’avvocato Francesco Verri.

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Gestiva casa di appuntamenti ad Aosta, arrestata cittadina spagnola residente a Crotone

Gestiva una casa d’appuntamenti in un condominio di Aosta, sotto le mentite spoglie di un Bed and breakfast. Con questa accusa una donna di 65 anni, cittadina spagnola (B.C.D.) è stata posta agli arresti domiciliari nella sua casa di Crotone su ordinanza del gip di Aosta, che ha inoltre ordinato il sequestro preventivo della struttura ricettiva. E’ indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini, durate cinque mesi, sono iniziate dopo le segnalazioni di ‘via vai’ serali e notturni nel palazzo.

La squadra mobile di Aosta ha individuato sui conti correnti della donna “ingenti e costanti movimentazioni di denaro” fa sapere la questura, “evidenziando una palese sproporzione con le dichiarazioni dei redditi dell’indagata”, che ufficialmente disponeva dei soli redditi della gestione del suo B&B. Negli ultimi due anni sul portale ‘alloggiati’ aveva comunicato la presenza di soli 30 ospiti, donne sudamericane già segnalate per reati inerenti la prostituzione. Alcuni clienti della casa d’appuntamenti sono stati sentiti dalla polizia. Hanno confermato di aver preso accordi telefonici per la prestazione sessuale con le donne ospiti del Bed & Breakfast, dovendo poi attendere le istruzioni sul luogo e le modalità dell’incontro. Indicazione, puntualizza la questura di Aosta, “da seguire puntualmente per rendere più discreti i movimenti di estranei all’interno del condominio, in modo da garantire all’arrestata di poter esercitare, in tutta serenità, il suo business criminale”.

Sui conti corrente dell’arrestata, gli investigatori hanno trovato movimenti di denaro per decine di migliaia di euro, incompatibili – in base alle indagini – con le sue ultime dichiarazioni dei redditi. In particolare, gli uomini della squadra mobile, diretti dal commissario capo Francesco Filograno, hanno notato continui versamenti di denaro in contante. Al momento del sequestro preventivo, stamane, l’appartamento di via Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, era disabitato. Agli investigatori risulta che le ultime ragazze siano state ospitate solo poche settimane fa. Le indagini sono state coordinate dal pm Luca Ceccanti. Su sua richiesta, il gip Giuseppe Colazingari ha disposto l’arresto della donna e il sequestro dell’alloggio.

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Spezia-Crotone, Cosmi non molla: “Dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiano dentro”

Sul volo charter che ha condotto la comitiva del Crotone in Liguria è salito anche Walter Junior Messias. Ma la presenza del brasiliano è in forte dubbio, e soltanto il risveglio di domani mattina scioglierà le ultime riserve. Un risentimento muscolare lo ha estromesso dalla rifinitura prima della partenza, anche se alla fine è stato incluso tra i 25 convocati per la sfida contro lo Spezia. Unico assente lo squalificato Pedro Pereira, mentre torna a disposizione Petriccione.

Ultimo con 15 punti in classifica e la prospettiva di una retrocessione sempre più incombente, il Crotone proverà a vendere cara la pelle da qui alla fine del torneo, come del resto fatto a Napoli, un’altra delle tappe che ha immesso numerosi rimpianti: “A livello di morale la situazione che stiamo vivendo non è semplice. Ma capita nello sport di vivere momenti come questo: dobbiamo far fronte all’aspetto psicologico, tirando fuori quello che abbiamo dentro. – commenta Serse Cosmi – l modo in cui è venuta la sconfitta con il Napoli sicuramente ci ha dato delle motivazioni che purtroppo in questo momento sono inutili”. Cosmi conferma l’acciacco che tiene in dubbio Messias: “A livello fisico chi mi preoccupa di più è proprio Messias, oggi non si è allenato, vediamo domani in che condizione sarà”.

La voglia di cancellare un percorso negativo, anche se incoraggiante a livello di prestazioni è enorme, e dovrà per forza di cose avvenire contro lo Spezia, ultimo atto davvero per tenere accesa quella flebile fiammella della speranza. I liguri, matricola come i rossoblù ma con un percorso decisamente più lineare e soddisfacente, viaggiano a quota 29 con una mezza ipoteca sulla salvezza, anche se la strada è ancora lunga. Il Crotone proverà a mettere i bastoni tra le ruote, provando a guadagnare terreno e rianimare la parte finale del torneo: Ho visto lo Spezia in tv, mi sono fatto l’idea che sia una squadra con un’ottima organizzazione che si porta dietro dalla Serie B. In questo momento ha un buon margine sulla terzultima. Credo che abbia riempito l’aspetto organizzativo in campo con delle qualità che ad esempio noi non siamo riusciti a colmare. La ferocia con cui ha affrontato il campionato ha fatto la differenza in classifica e sicuramente non è stata la nostra. Quindi mi aspetto una squadra in linea con quello che ha proposto nel corso della stagione”.

Si affronta anche il problema relativo alla carenza di leader e uomini guida che nel Crotone scarseggiano: “E’ mancato un giocatore che avesse maturato in questa categoria un’esperienza tale, a parte Cordaz. – spiega – Ho il dovere di fare tutto il possibile di tenere la squadra più carica possibile sotto l’aspetto emotivo. Per fare un leader non basta un tecnico, in genere i leader gli allenatori non li costruiscono, li incontrano. Sono convinto che i leader siano fondamentali: fanno la fortuna di allenatore, società e tifosi”.

La carenza cronica in fase difensiva è un problema che si trascina da inizio stagione, e al quale neppure Cosmi è riuscito a porvi rimedio: “É un discorso molto complesso, perchè questa squadra ha caratteristiche con giocatori possono giocare in Serie A, poi magari a fine campionato vi dirò la mia. Manca qualcuno che guidi questa difesa, a livello caratteriale e a livello d’esperienza, manca qualcuno che la guidi in certi momenti. Sembra che manchi un giocatore di grande esperienza che può guidare la difesa, un giocatore, che parla, che richiama, che ha la capacità tecnica per poter ripartire in alcune situazioni. Individualmente le prestazioni di Golemic, Djidj, Luperto sono state ottime, col Napoli hanno fatto un’ottima partita a livello individuale, poi magari in altri momenti entrano altri aspetti.”

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Comune Crotone, dieci consiglieri chiedono dimissioni di Manica da commissione

CROTONE – Il presidente della terza commissione consiliare Alessandro Manica, della lista Stanchi dei Soliti, deve lasciare la carica. Lo chiedono dieci consiglieri comunali che fanno parte della stessa commissione (quella che si occupa di politiche per la salute, politiche sociali e assistenziali, sicurezza, quartieri, viabilità e traffico, emigrazione ed immigrazione) e che allo stesso presidente Manica hanno sollecitato la convocazione urgente dell’organismo proprio per mettere ai voti la sfiducia nei suoi confronti. La richiesta è motivata dall’inefficienza dimostrata da Manica che per mesi non ha convocato la commissione su questioni cruciali come l’emergenza covid e il piano vaccinale con la conseguente esigenza di reperire locali adeguati come aveva richiesto l’Asp di Crotone. La commissione, inoltre, non si è mai interessata in modo efficace – ritengono i dieci consiglieri – sul tema dell’emergenza abitativa, dei buoni spesa e altre problematiche sociali ed economiche relative alla pandemia. A causa dell’inattività della commissione, quindi, in questi mesi nessun beneficio è scaturito per la città. Piuttosto il presidente ha pensato solo a promuovere la sua figura, senza rapportarsi con la commissione, né con il vice presidente o il segretario, creando così un clima di grave tensione. A Manica quindi viene imputata una scarsa conoscenza delle norme regolamentari e la mancanza di senso delle istituzioni per cui i consiglieri si sarebbero aspettati che rimettesse il mandato. Non avendolo fatto ora ne chiedono la testa.

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Crotone, l’amministrazione promuove l’iniziativa “Adotta un’area verde”

CROTONE – La giunta comunale ha istituito e regolamentato la possibilità per i cittadini di ottenere l’affidamento di aree comunali da gestire ai fini della manutenzione ordinaria. L’iniziativa, è spiegato in una nota del Comune, nasce dalla volontà di “far fronte alle tante richieste che pervengono da parte di cittadini privati, condomini, associazioni e altri soggetti che intendono gestire, senza scopo di lucro, aree verdi cittadine mediante il proprio contributo individuale”. Da qui la delibera di giunta “adottata nelle more di una più complessa regolamentazione del sistema di gestione del verde pubblico”.

Chi vorrà “adottare” un’area verde potrà farne richiesta all’Amministrazione Comunale che valuterà le singole proposte sulla base delle modalità di gestione e valorizzazione del bene pubblico apponendo nelle aree specifiche una targa che ricorderà questo patto tra cittadini ed amministrazione. Entro i prossimi giorni saranno valutate dagli uffici comunali le istanze già pervenute in linea con i dettami della delibera e sarà divulgato un apposito modello di istanza da utilizzare al fine di ottenere l’adozione dell’area interessata.

“Al fine di fornire risposte immediate al grande desiderio di partecipazione alla vita cittadina, di tante associazioni ma anche di privati di contribuire al decoro urbano, alla valorizzazione di aree comuni, abbiamo deciso, nelle more dell’approvazione di un più ampio regolamento comunale per la gestione del verde pubblico e sulla scorta di esperienze già in passato adottate dal Comune di Crotone e da molti altri Comuni, di istituzionalizzare un meccanismo che consenta a chiunque di contribuire al decoro urbano cittadino”, dichiara l’assessore al verde pubblico, Sandro Cretella.

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