Monumento a Luigi Calabresi davanti al Tribunale di Crotone

Da qualche giorno sono iniziate le operazioni davanti al Palazzo di giustizia per la realizzazione di un monumento dedicato a Luigi Calabresi, il commissario di Polizia ucciso quarantasette anni fa a Milano da un commando terrorista. Giovedì mattina un mezzo pesante ha scaricato sul piazzale un masso di arenaria proveniente dal cantiere Iuticone sulle rive del fiume, successivamente sistemato nell’aiuola accanto all’ingresso principale del palazzo. L’iniziativa, che sembra fare capo all’ufficio di Procura, è avvolta dal più stretto riserbo, anche se è verosimile che l’opera sarà inaugurata il 17 maggio prossimo, giorno della morte di Calabresi, che quella mattina, prima di cadere sul selciato di piazza Cherubini, davanti alla sua abitazione, colpito a morte dai killer, si stava recando come ogni giorno al lavoro nel suo ufficio alla Questura del capoluogo lombardo in via Fatebenefratelli.

Il monumento, verosimilmente una stele, fa il paio con il nome del piazzale del Palazzo di giustizia, già dedicato a Luigi Calabresi. L’intitolazione risale al 2005, quando l’allora sindaco di Alleanza nazionale, Pasquale Senatore, davanti alla consegna del Premio Crotone ad Adriano Sofri, decise di dare al piazzale il nome del funzionario di Polizia che proprio Sofri, insieme a Giorgio Pietrostefani, aveva fatto uccidere armando la mano di Ovidio Bompressi, tutti elementi di spicco di Lotta Continua che furono condannati in via definitiva per quell’omicidio a ventidue anni di reclusione (del commando faceva parte anche Leonardo Marino che ottenne uno sconto di pena per aver collaborato con gli inquirenti).

“Noi onoriamo la memoria di un servitore dello Stato vittima del terrorismo, altri assegnano un premio a colui che è stato riconosciuto dopo tre gradi di giudizio responsabile di quell’assassinio” disse in quell’occasione Senatore davanti ai giornalisti, convocati da un’ora all’altra in sala Giunta come faceva ogni qualvolta riteneva di avere un asso nella manica per mettere in difficoltà gli avversari politici. Erano i primi giorni di gennaio 2005 e neanche un mese prima la Provincia, guidata da una giunta di centrosinistra con a capo Sergio Iritale, aveva annunciato la consegna del premio Crotone al leader di Lotta Continua, in quel momento ristretto nel carcere di Pisa.

“Mi sembra che la scelta di intitolare il piazzale del Tribunale a Calabresi sia indovinata poiché non vi è dubbio che il commissario era il braccio armato della legge e della giustizia” disse ancora l’ex sindaco, poi deceduto il 14 marzo di quattro anni fa, annunciando che si sarebbe chiamato “Piazzale Luigi Calabresi, servitore dello Stato”.

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Cirò Marina, nascondeva pistola modificata e marijuana: arrestato.

CIRO’ MARINA – Una pistola da tiro sportiva modificata. L’hanno trovata i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina nell’armadio dell’abitazione in cui risiede hanno tratto in arresto un 21enne del luogo arrestato per detenzione di arma clandestina. La pistola è una calibro 22 di marca Star usata solitamente per il tiro sportivo, ma era stata modificata con il taglio della canna. Nel corso della perquisizione sono stati trovati complessivamente 22 proiettili e due caricatori (di cui uno con quattro proiettili. I carabinieri hanno anche trovato due involucri contenenti 11 grammi di marijuana. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Maltempo sul crotonese, Lezzi: troveremo una soluzione. Il Pd se l’augura

L’esclusione dallo “stato d’emergenza sarebbe dannoso” dice il ministro Lezzi a proposito del mancato riconoscimento dei danni subiti dalla città il 20 e 25 novembre dello scorso anno quando due violenti tornado si sono abbattuti su Crotone seminando il panico e devastando il territorio. In particolare nell’area industriale dove i danni ammontano a circa 12 milioni di euro, tra strutture sventrate, macchinari distrutti e prodotti finiti irrimediabilmente danneggiati. “Tale esclusione finirebbe con il danneggiare ulteriormente quei coraggiosi imprenditori che, malgrado gli eventi avversi, non si sono arresi e hanno compiuto l’encomiabile scelta di rimboccarsi le maniche per non chiudere battenti e licenziare il loro personale” aggiunge la responsabile del dicastero per il Sud del governo Conte. “L’obiettivo è quello di trovare una soluzione rispetto a un caso che ho potuto toccare con mano in occasione della mia visita a Crotone. Della situazione – aggiunge la Lezzi, che ieri sera si è impegnata a contattare nella mattina di oggi la Protezione civile – vengo informata anche tramite la collega calabrese Elisabetta Barbuto”.

Galea

Nel frattempo sul fronte politico opposto monta la protesta. “Pur con due parlamentari di un movimento politico che fa parte dell’attuale compagine governativa del Paese, la nostra città non è riuscita ad ottenere quanto, a pochi giorni dell’accaduto, era stato promesso” commenta il consigliere comunale del Pd Mario Galea. “Eppure, all’indomani del devastante evento, il ministro Barbara Lezzi aveva solennemente promesso agli imprenditori tutt’altro comportamento da parte del Governo, garantendo agli stessi un sostegno per consentire loro di poter proseguire tranquillamente la propria attività. Ma la verità è che, come dimostrano i fatti di questi nove mesi, il Governo gialloverde è bravo solo a contraddire di continuo le sue promesse”. “L’auspicio più sentito è che i cittadini prendano coscienza della scarsa credibilità dei rappresentanti dell’attuale Governo, tanto arroganti e presuntuosi, quanto incompetenti e istituzionalmente inefficienti” conclude il consigliere comunale.

Contarino

Sempre dal Partito democratico torna a farsi sentire la voce di Sergio Contarino, scomparso da diversi anni dalla scena politica in concomitanza con l’uscita di scena dalla vita amministrativa crotonese di Peppino Vallone. “Un provvedimento assurdo” dice l’ex assessorale comunale all’urbanistica. “Le aziende crotonesi non saranno ristorate dei danni perché sono state eccessivamente brave per avere ripristinato i luoghi devastati dal tornado, risultando operative troppo velocemente”. Siamo “fiduciosi che il Governo possa ancora rivedere il provvedimento adottato e che le imprese locali possano realmente essere aiutate, in modo da evitare che, oltre al danno, subiscano anche la beffa” aggiunge Contarino che invita “i parlamentari 5 Stelle eletti nel crotonese a intervenire sui ministeri interessati, facendo sentire il loro peso politico a difesa e delle attività produttive interessate dall’evento calamitoso”.

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Pallavolo Crotone, voglia di riscatto nella sfida interna contro il Cosenza

Le ragazze della Pallavolo Crotone dopo la recente sconfitta nel derby contro il Torretta, ospita sul terreno del Palakro la formazione Volley Cosenza, già battuto nella gara d’andata. La partita di domenica ha mostrato alle ragazze guidate da Piero Asteriti, che per raggiungere il sogno della promozione si deve combatter su ogni palla di qualsiasi incontro, mettendo la “cattiveria” e “determinazione” agonistica. Le 6 partite della fase regolamentare del campionato, che definiranno gli accoppiamenti della fase Play Off promozione, devono essere viste come altrettanti finali, senza perdere mai dalla mente gli obbiettivi fissati dalla società ad inizio campionato. Una società che continua a credere nei grandi mezzi di questa formazione che ha saputo unire l’esperienza delle veterane alla voglia di emergere delle giovanissime, in un connubio, che si è dimostrato spesso vincente. Per far questo serve anche il calore del pubblico delle grandi occasioni, che ha sempre dimostrato il forte attaccamento alla squadra, facendo si che il terreno del Palakro sia rimasto imbattuto in questo lungo campionato.
La corsa per il secondo posto è ancora apertissima, ricordando che la formazione del Torretta deve ancora osservare la propria giornata di riposo, possibilità in più per le “sirene” di riottenere questa posizione. Mister Asteriti: Infermeria svuotata, tutte stanno riprendendo condizione in vista di questo rush finale di campionato ma ancora più importante playoff. In questo momento dobbiamo pensare giorno per giorno a mettere fieno in cascina e restare concentrati a domenica e fare nostra la gara con un 3/0 senza lasciare set alle avversarie.

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Pallanuoto serie A2, sfida interna per l’Auditore Crotone contro il Cus Messina

Potrebbe definirsi un derby quello tra la Metal Carpenteria Rari Nantes Crotone e il Cus Messina. Il derby tra le neopromosse del Girone Sud della Serie A2. Ma se il settebello pitagorico sta rispettando il trend previsionale di una neopromossa, lottando su ogni campo da matricola alla ricerca di una storica e gloriosa salvezza, il Cus Messina, al contrario, è una delle corazzate del campionato. Attualmente addirittura occupa il quarto posto utile per i playoff promozione. Certo non per fortuna o casualità. Ma per una lungimirante e sapiente spesa delle ingenti risorse economiche che il polo universitario offre alla formazione allenata e gestita da Sergio Naccari. Una squadra costruita in tutti i suoi effettivi con talenti importanti scelti accuratamente tra atleti di categoria e superiori. «Non ci sarebbe da meravigliarsi se a fine campionato si troveranno a disputare i playoff promozione. Anzi lo meriterebbero anche e sarebbe un giusto premio ed un ottimo spot per il nostro mondo. Se c’è qualcuno che ha la possibilità di investire è giusto e corretto che possa primeggiare! – esordisce il presidente Emilio Ape – Certamente noi non faremo sconti. Realmente, cercheremo di rendere difficilissimo sabato il compito dei cussini. Loro verrano con i favori del pronostico e con la volontà ed esigenza di ottenere il massimo e più positivo punteggio a loro favore. Noi dobbiamo vincere. Muovere la classifica aggiungendo tre punti. Sarebbe fondamentale per il nostro percorso salvezza. Ci darebbe entusiasmo e soprattutto punti utili. Ci faremo trovare pronti. Sono certo che i ragazzi daranno ben oltre il 100%».
«Stiamo dando tutto. Proveremo a fare ancora di più – commenta il capitano Vincenzo Arcuri – Siamo di fronte ad un campionato incredibile. Diviso sostanzialmente in due. Otto squadre fortissime e preparata per la corsa ai playoff e quattro che si contenderanno la salvezza sino all’ultimo minuto utile. Tra cui noi. Stiamo affrontando atleti formidabili. Ragazzi che abbiamo potuto ammirare soltanto in tv. Oggi sono nostri avversari e contendenti. È tanto bello quanto difficile. Il percorso che stiamo affrontando è stato complicato sin qui e lo sarà ancor di più fino alla fine del campionato. Ma nello sport vincere è difficilissimo a qualunque livello. A questo sarebbe un’impresa sportiva. L’ennesima che questa società compierebbe e completerebbe negli ultimi anni. Per questo motivo chiediamo a tutti coloro che sono interessati a sostenerci, di venire in piscina. Sia sabato che nelle prossime partite casalinghe – tutte scontri diretti salvezza, ndr. Il calore ed il sostegno del pubblico sarebbero quel quid in più nella ricerca dell’impresa. E contribuirebbero a rendere difficile per ogni squadra l’affrontarci in casa».

Appuntamento sabato ore 13.00 presso la piscina Olimpionica Città di Crotone per la 14a Giornata del Campionato Nazionale di Serie A2 Girone Sud contro il Cus Messina.

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‘Rescue Day’, anche in Calabria domenica la giornata mondiale formativa di salvamento in mare

Trecentosessantamila morti per annegamento all’anno su scala mondiale, ventottomila in Europa e quattrocento in Italia, un numero, quello della nostra nazione, che si è notevolmente ridotto dal secondo dopoguerra ad oggi, ma che ancora vede la scarsa capacità natatoria di una parte importante della popolazione come un rischio significativo sui nostri ottomila km di coste. La Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, unico ente nazionale accreditato dalla Federazione Internazionale, da sempre impegnata nella divulgazione della cultura della sicurezza in acqua e nella formazione degli assistenti bagnanti per piscina, laghi, fiumi e mare, indice per i giorni 22, 23, 24 marzo 2019, in concomitanza con la giornata mondiale dell’acqua, su tutto il territorio nazionale, il “Rescue Day”, un evento formativo capace di coniugare l’aggiornamento degli assistenti bagnanti con la diffusione della cultura della sicurezza in acqua. In Calabria la sessione zonale è prevista per il giorno 24 Marzo alle ore 10,00 presso l’impianto natatorio il Gabbiano di Paola.

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I Baschi verdi sequestrano 9,5 chili di hashish destinati al mercato crotonese

CROTONE – Hashish per il valore di oltre 100 mila euro è stato sequestrato dai Baschi Verdi del Gruppo di Crotone. I militari della Guardia di finanza lo hanno trovato in possesso di un pregiudicato di origini campane, M.G. di 40 anni, che aveva nascosto nell’auto 9,5 kg della sostanza stupefacente. Droga destinata al mercato di Crotone. I Finanzieri del comparto Anti terrorismo pronto impiego, agli ordini del capitano Michele Filomena, hanno intercettato una Fiat 500 che stava entrando a Crotone. L’attenzione delle fiamme gialle è stata attirata da una serie di sorpassi eseguiti dall’autista della Fiat 500 in zona vietata (carreggiata con linea continua ) che mettevano a repentaglio l’incolumità degli altri automobilisti.

Così i Baschi Verdi hanno fermato l’auto e, grazie al sistema informatico “Grifo”, utilizzato attraverso i tablet dai finanzieri, hanno potuto constatare che si trovavano di fronte ad un soggetto pluripregiudicato con precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti. A quel punto è stato chiesto l’intervento delle unità cinofile antidroga – Babel e Val – in dotazione al Comando provinciale della Finanza che hanno subito segnalato la presenza di sostanza stupefacente nell’auto. La perquisizione ha permesso di trovare 9,5 chili di hashish già suddivisi in panetti abilmente occultati nelle intercapedini dei passaruota posteriori.

Le Fiamme Gialle pertanto hanno proceduto al sequestro della sostanza stupefacente che sul mercato avrebbe fruttato oltre 100.000 euro – ed all’arresto dello spacciatore che è stato portato in carcere a Crotone.

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La Cassazione revoca le misure cautelari al governatore Oliverio: prive di fondamento

“E’ finito un lungo e freddo inverno. E’ arrivata la primavera. Verità e Onestà non si calpestano”. In questo modo, sul suo profilo facebook, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha espresso la sua soddisfazione per la decisione della Corte di Cassazione che nella tarda serata di mercoledì 20 marzo ha revocato l’obbligo di dimora nel comune di residenza cui era sottoposto dal 17 dicembre scorso.

Riconosciuta la linea difensiva del governatore calabrese. Nel corso della sua requisitoria il procuratore generale della Cassazione ha sostenuto che il provvedimento a carico di Oliverio è “privo di fondamento giuridico” proprio come avevano fatto notare gli avvocati di Oliverio.

Il provvedimento era stato emesso dal gip su richiesta della Procura di Catanzaro per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Lande desolate” per presunte irregolarità in due appalti gestiti dalla Regione per la realizzazione della sciovia di Lorica e dell’aviosuperficie di Scalea. Gli appalti al centro dell’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza con il coordinamento della Procura-Dda catanzarese diretta da Nicola Gratteri, sono gestiti dall’impresa di costruzioni di cui è titolare Giorgio Ottavio Barbieri, arrestato il dicembre scorso – poi posto ai domiciliari dal riesame – e ritenuto vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro (Cosenza). Soddisfazione per la decisione della Cassazione è stata espressa dai legali di Oliverio, gli avvocati Armando Veneto e Vincenzo Belvedere.

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Crotone, trovano pezzi di auto rubate in magazzino: arrestato

CROTONE – Era in possesso di un libretto di circolazione di un’auto rubata in estate scorsa a Crotone. Per questo un uomo di 30 anni di Crotone, G.P., è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Crotone in seguito ad un normale controllo. I militari, insospettiti da quel libretto proveniente da un furto hanno condotto una breve indagine trovando in un magazzino di sua proprietà numerosi parti di automobili, almeno tre diverse, che risulterebbero provento di refurtiva. Per questo è stato anche denunciato il fratello dell’arrestato, D.P. di 40 anni di Crotone.

I carabinieri, nel corso di altri controlli hanno denunciato tre automobilisti sorpresi alla guida sotto l’influenza di alcol e/o sostanze stupefacenti. Altre sei persone, invece, sono state segnalate all’Autorità prefettizia poiché trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

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