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Processo Aemilia, sentenza storica contro le cosche cutresi al Nord: 120 condanne

REGGIO EMILIA – Quasi tre ore. Tanto è durata la lettura delle storica sentenza del processo Aemilia emessa dal Tribunale di Reggio Emilia contro le cosche calabresi che avevano infiltrato la realtà economica del territorio ...

REGGIO EMILIA – Quasi tre ore. Tanto è durata la lettura delle storica sentenza del processo Aemilia emessa dal Tribunale di Reggio Emilia contro le cosche calabresi che avevano infiltrato la realtà economica del territorio ...

REGGIO EMILIA – Quasi tre ore. Tanto è durata la lettura delle storica sentenza del processo Aemilia emessa dal Tribunale di Reggio Emilia contro le cosche calabresi che avevano infiltrato la realtà economica del territorio emiliano. Dopo 195 udienze ed oltre due anni di dibattimento è arrivato il giudizio per i 148 imputati nel processo che si è svolto con rito ordinario. Il presidente della corte, il giudice Francesco Caruso, ha letto in sequenza i nomi e le 120 condanne inflitte (23 assoluzioni e 5 prescrizioni) in un’aula piena di imputati, ma anche di numerosi sindaci dell’Emilia giunti con le loro fasce tricolori a testimoniare la presenza dello Stato contro la ndrangheta.

Tra le condanne più importanti quelle ad alcuni dei vertici della cosca Grande Aracri di Cutro che dominava nel territorio reggiano come Gaetano Blasco (condannato a 21 anni nel rito ordinario ed a 17 anni e 6 mesi in quello in abbreviato per reati avvenuti negli ultimi tre anni legati all’operazione del gennaio 2015). E’ di 20 anni e sette mesi la pena inflitta a Michele Bolognino, ritenuto dalla Dda il braccio destro del boss Nicolino Grande Aracri in Emilia; lo stesso Bolognino nel rito abbreviato è stato condannato a 17 anni e 4 mesi.

Condannato anche Vincenzo Iaquinta, ex calciatore della Juventus e campione del mondo di calcio nel 2006 con la nazionale italiana in Germania. inflitti due anni di pena, mentre per il padre Giuseppe Iaquinta la condanna è stata più pesante, 19 anni, ed ha riconosciuto il suo ruolo nella cosca cutrese . Il pentito Antonio Valerio è stato condannato a 6 anni e due mesi nel rito ordinario ed a 5 anni nell’abbreviato.

Per le parti civili, il Tribunale ha riconosciuto 2,2 milioni di risarcimento danni. Mezzo milione ciascuno alla Provincia di Reggio Emilia ed al Comune di Brescello, mentre a ognuno degli altri quattro Comuni (Bibbiano, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo) costituitisi parte civile sono stati riconosciuti 300.000 euro.

L’operazione Aemilia scattò il 28 gennaio 2015. Coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna, è stata la prima grande operazione contro la ndrangheta calabrese al Nord. Sono state 117 arrestate in quella storica giornata accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, usura, porto e detenzione illegali di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali di illecita provenienza, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altro.

Su il Crotonese in edicola venerdì 2 novembre l’elenco delle condanne

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