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Serie B, il Crotone cade anche a Lecce: errori e rimpianti in un’altra notte amara

Il Crotone continua la sua piccola via crucis in campionato perdendo anche la sfida infrasettimanale di Lecce. Era la prima del dopo-Stroppa, ma la sostanza non è cambiata. Quinta sconfitte su dieci partite giocate, ma soprattutto stesso menu ...

Il Crotone continua la sua piccola via crucis in campionato perdendo anche la sfida infrasettimanale di Lecce. Era la prima del dopo-Stroppa, ma la sostanza non è cambiata. Quinta sconfitte su dieci partite giocate, ma soprattutto stesso menu ...

Il Crotone continua la sua piccola via crucis in campionato perdendo anche la sfida infrasettimanale di Lecce. Era la prima del dopo-Stroppa, ma la sostanza non è cambiata. Quinta sconfitte su dieci partite giocate, ma soprattutto stesso menu indigesto. Naturalmente Ivan Moschella poteva fare ben poco in due giorni, ma da domani toccherà a Massimo Oddo mettere mano ad una squadra da scuotere, stimolare e rimescolare nelle idee, contenuti e personalità. Contro il Lecce avrebbe anche meritato il pareggio, ma il volume di azioni prodotte non ha trovato il conforto della rete, vuoi per scarsa precisione dei giocatori ma anche per lo scarso istinto killer degli attaccanti. Al Lecce è bastato un diagonale sporcato dall’intervento goffo di Golemic (subentrato all’infortunato Marchizza) per fare bingo e custodire fino al 95’ il prezioso successo. Ivan Moschella ha optato per un 4-3-1-2 di partenza con Sampirisi terzini e Faraoni avanzato in mezzala. Stoian ha invee agito da falso-trequartista con libertà di svariare. Simy ha sulla testa due colossali palle gol su altrettanti inviti di Firenze ma è troppo morbido e grazia i giallorossi. Il Lecce passa alla prima incursione, e qui Martella concede un’autostrada a Venuti affondando con poca cattiveria il contrasto che porta l’esterno del Lecce in area con la conclusione deviata dal difensore serbo che inganna Cordaz. Il Crotone non demorde e nel finale registra altre due conclusioni, una con Rohdèn e la seconda con Firenze, che meritavano migliore sorte.

Nel secondo tempo il Crotone aumenta la spinta, ma sempre in modo approssimativo e confusionario, lasciando al Lecce spazi per le velenose ripartenze che sono il piatto forte della squadra di Liverani. Poi ci mette del suo anche Vaisanen che con due sciagurati retropassaggi libera involontariamente La Mantia e sulla seconda Cordaz interviene con le mani concedendo una punizione a due in area che però non sortisce effetti. Sull’altro fronte Simy continua a collezionare colpi di testa, ma quando l’ultimo finisce sulla parta altra dela traversa qualcuno comincia a sospettare che sia una serata stregata. Moschella inserisce Crociata e Budimir ma il forcing non produce il pareggio, anche se al 90’ ci sarebbe un rigore piuttosto netto per un intervento poco ortodosso di Meccariello su Budimir. L’arbitro lascia sorvolare e spegne l’ultima possibilità del Crotone, che rimane a quota 11 e rimanda ancora una volta il progetto di decollo.

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