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Stige, il Tdl scarcera Gigliotti: revocati arresti domiciliari

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari a Franco Gigliotti, l’imprenditore di Parma originario di Torretta di Crucoli, arrestato a gennaio scorso nell’ambito dell’operazione Stige della Dda di ...

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari a Franco Gigliotti, l’imprenditore di Parma originario di Torretta di Crucoli, arrestato a gennaio scorso nell’ambito dell’operazione Stige della Dda di ...

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari a Franco Gigliotti, l’imprenditore di Parma originario di Torretta di Crucoli, arrestato a gennaio scorso nell’ambito dell’operazione Stige della Dda di Catanzaro perché ritenuto il finanziatore della cosca Farao-Marincola di Cirò.

Per la Dda di Catanzaro l’uomo, che risiede a Parma dove ha una serie di attività imprenditoriali con interessi nella lavorazione dei metalli come nell’agroalimentare e negli spettacoli (tutte rimaste fuori dall’inchiesta), era il finanziatore della cosca cirotana. Un ruolo che Gigliotti avrebbe assunto nel momento in cui ha deciso di fare investimenti anche nel suo paese natale, Torretta di Crucoli, in particolare nel settore del riciclaggio di materie plastiche creando la G-Plast, azienda dietro la quale, in realtà, ci sarebbe stato Giuseppe Spagnolo, uno dei principali esponenti del clan Farao Marincola.

La decisione di revocare i domiciliari da parte del Tribunale – in sede di Appello – è stata presa in seguito all’istanza presentata dagli avvocati Gaetano De Sole e Francesco Laratta, che hanno rilevato l’attenuazione delle esigenze cautelari sia per il tempo trascorso dalla misura cautelare, sia perché residenza e collocazione delle imprese rimaste indenni dal procedimento penale sono a Parma e precludono eventuali contatti con soggetti legati alla cosca cirotana.
Gigliotti era rimasto in carcere dal 9 gennaio al 17 maggio 2018 quando poi fu posto agli arresti domiciliari. Lo scorso 5 dicembre il gip del Tribunale di Catanzaro aveva rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari contro la quale gli avvocati De Sole e Laratta si sono appellati, ottenendo venerdì 28 dicembre l’ordinanza del Tribunale del Riesame che ha disposto per l’imputato l’obbligo di dimora nel comune di Parma con il divieto di uscire dalle ore 21 alle 7 del mattino.
Gigliotti, che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (il reato originario era associazione mafiosa, poi derubricato dal Riesame) nel procedimento giudiziario che si aprirà nel nuovo anno, ha deciso di farsi processare con il rito abbreviato.

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