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Consorzio bonifica: allarme siccità nel crotonese, ma alla Regione non l’hanno capito

CROTONE – “Non c’è acqua per i finocchi e la sopravvivenza! E’ emergenza sociale più che economica!”. Roberto Torchia,presidente del Consorzio di bonifica Ionio Crotonese torna a lanciare l’allarme ...

CROTONE – “Non c’è acqua per i finocchi e la sopravvivenza! E’ emergenza sociale più che economica!”. Roberto Torchia,presidente del Consorzio di bonifica Ionio Crotonese torna a lanciare l’allarme ...

CROTONE – “Non c’è acqua per i finocchi e la sopravvivenza! E’ emergenza sociale più che economica!”. Roberto Torchia,presidente del Consorzio di bonifica Ionio Crotonese torna a lanciare l’allarme per l’agricoltura ed annuncia una incontro dei titolari delle aziende agricole del crotonese per il pomeriggio del 2 marzo alle ore 17 presso l’Aula Consiliare del Comune di Isola Capo Rizzuto in Via Annunziata per trovare forme di mobilitazione.

Il problema è nella convenzione datata 1969 tra la Regione e il gestore delle dighe dei laghi silani per la produzione di energia elettrica (attualmente A2A). In pratica in questo momento acqua dai laghi silani, secondo la convenzione, non ne deve essere più rilasciata. A questo si aggiunga un inverno particolarmente secco e si capisce la gravità della crisi per il settore. “Abbiamo richiesto ulteriore irrigazione di soccorso – dice Torchia – perché l’economia che ruota attorno alla coltura dei finocchi è essenziale – dice Torchia – Credevamo e crediamo di non dover più spiegare quanto sia essenziale, ma è evidente che non lo comprendano solo i funzionari della Regione Calabria; è evidente dal tono e dalle forme di risposta che scrivono. Lo diciamo da anni e lo abbiamo ribadito all’indomani del provvidenziale intervento della Prefettura dello scorso fine gennaio. Finchè non ci saranno interventi strutturali che riportino la priorità sancita da Costituzione, leggi europee e dallo Stato italiano (oltre a quelle della natura), gli agricoltori calabresi, e del crotonese in particolare, dovranno continuare a fare l’elemosina ad ogni periodo di siccità”.

Torchia avvisa: “Non è più possibile proseguire con le politiche di emergenza che obbligano gli agricoltori ad organizzare forme di protesta rischiosissime per l’emergenza sociale che porta con se; ed oggi con l’aggravante di un periodo di grave crisi generale sanitaria ed economica come questa. Noi vogliamo, invece, proseguire nel tentare di evitare risposte figlie della disperazione e proseguire a chiedere con forza una nuova strategia della gestione della risorsa acqua in Calabria e soprattutto in questo territorio”.

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