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Tirocinanti calabresi: illusi dalla giunta regionale, era meglio morire di fame che di indifferenza

“Si ringrazia il consiglio regionale calabrese per l’indifferenza riservata alla nostra vertenza durante l’ultima seduta in aula del 29 dicembre 2020”. Inizia così l’ennesima lettera inviata alle redazioni dei ...

“Si ringrazia il consiglio regionale calabrese per l’indifferenza riservata alla nostra vertenza durante l’ultima seduta in aula del 29 dicembre 2020”. Inizia così l’ennesima lettera inviata alle redazioni dei ...

“Si ringrazia il consiglio regionale calabrese per l’indifferenza riservata alla nostra vertenza durante l’ultima seduta in aula del 29 dicembre 2020”. Inizia così l’ennesima lettera inviata alle redazioni dei giornali dai tirocinanti calabresi lasciati a marcire in un limbo senza soluzioni e senza visioni di futuro.

Sono circa 7.000 i tirocinanti calabresi che prestano quotidianamente servizio presso Enti Pubblici e Privati e Ministeri (Giustizia, Miur, Mibact). “Si tratta di persone – scrivono gli stessi – manipolate a piacimento dal politico di turno soltanto per fini elettorali e pertanto usati come semplice bacino di voti”.

Nell’ultimo consiglio regionale calabrese del 29 dicembre 2020 si è registrato per l’ennesima volta “la non volontà politica di trovare soluzioni (non è stata spesa neanche minima parola) per questo non riconosciuto bacino di precari che oltretutto sono tirocinanti regionali nel senso che è stata la regione ad attivarli per coprire l’annosa carenza di personale in settori strategici dell’intero territorio calabrese”.

Le accusa alla maggioranza regionale ed ai sindacati sono chiare: “L’attuale giunta regionale calabrese di Centro-Destra si è dimostrata madre-matrigna verso questi figli ovvero i 7.000 tirocinanti calabresi, liquidando la questione con quel “Nun se po’ fà” (dopo avere inizialmente illuso queste persone e avanzando proposte di contrattualizzazione) rimettendo pertanto la questione all’attuale Governo centrale PD-M5S. A ciò si aggiunge anche il non interesse da parte delle attuali sigle sindacali calabresi (Uil,Cisl,Cgil), mai scese in piazza a favore di queste persone che attualmente si trovano senza prospettive di lavoro e molti con famiglie monoreddito”.

Viene definito “deludente l’operato dell”assessore al lavoro calabrese Fausto Orsomarso e del suo collega cioè l’assessore con delega al Welfare calabrese Gianluca Gallo, che dai banchi dell’opposizione della precedente Giunta regionale calabrese Oliviero, palesavano soluzioni di qualsiasi genere verso la vertenza dei 7.000 tirocinanti calabresi, rinnegando poi il tutto con l’attuale Giunta regionale di Centro-Destra”.

Dopo un anno terribile come è stato il 2020 i tirocinanti denunciano: “allo stato attuale non esiste neanche progettualità o almeno un piano che garantisca una seppur minima prospettiva di lavoro per i circa 7.000 tirocinanti calabresi che non hanno neanche a loro favore una legge varata dalla Giunta regionale calabrese e nessuna considerazione da parte dell’attuale governo Pd-M5s in termini di legge di Bilancio. Pertanto attualmente i 7.000 tirocinanti calabresi navigano a vista, con l’unica colpa di avere intrapreso una via senza ritorno, quando forse era molto meglio restare disoccupati e morire dignitosamente di fame”.

L’articolo Tirocinanti calabresi: illusi dalla giunta regionale, era meglio morire di fame che di indifferenza proviene da Il Crotonese.

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