Torre Melissa, sindaco e cittadini soccorrono 51 migranti sbarcati nella notte

TORRE MELISSA (Crotone) – Mentre in Europa i governi si danno battaglia politica sulla pelle di 49 migranti per decidere in quale porto farli sbarcare, sulla costa ionica calabrese, in provincia di Crotone, ne arrivano 51 a bordo di una barca a vela.

E’ accaduto alle prime ore di giovedì 10 gennaio. Erano le 4 del mattino quando urla provenienti dal mare hanno svegliato alcuni abitanti di Torre Melissa: a chiedere aiuto erano alcune persone a bordo di una imbarcazione a vela che si era incagliata e capovolta a pochi metri dalla costa all’altezza dell’Hotel Miramare. Immediatamente è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il primo ad arrivare sul posto è stato il sindaco di Melissa, Gino Murgi, che insieme con altri cittadini, utilizzando le attrezzature dell’Hotel – tra cui una imbarcazione di salvataggio – ha permesso lo sbarco soprattutto delle 6 donne e dei 4 bambini che erano a bordo dell’imbarcazione arenata. Le persone – che hanno detto di essere di nazionalità curda – con i vestiti completamente bagnati e con temperature prossime allo zero, sono state portate all’interno dell’hotel dove con stufe, phon e coperte è stato permesso loro di riscaldarsi ed asciugarsi. Tra loro anche alcuni neonati. Sul posto sono poi giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I profughi saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione.

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Sindrome di down, protocollo d’intesa tra l’associazione ‘Diversi ma uguali’ e l’Asp di Crotone

Il protocollo d’intesa sottoscritto dall’associazione ‘Diversi ma uguale’ e l’Asp di Crotone mette al centro dell’attenzione i bambini e un tema particolarmente delicato e sensibile, ossia quello della ‘Sindrome di Down’. “Questo progetto – commenta Alessia Sisca, presidente dell’associazione – è nato dall’esigenza di alcune famiglie di essere supportare dall’Asp provinciale. Noi abbiamo chiesto di starci vicino, e devo riconoscere che siamo stati immediatamente affiancati e sostenuti in questa idea. Noi come associazione cerchiamo di diffondere la cultura della diversità”. L’Asp metterà in campo le, oltre alla più completa disponibilità, le proprie risorse umane, professionalità e competenze per sostenere l’associazione e i piccoli pazienti. “Siamo sempre sensibili e vicini al mondo dell’associazionismo – ha sottolineato Giuseppe Fico, direttore dell’Asp di Crotone – e soprattutto questa iniziativa ci vede particolarmente coinvolti”. L’Azienda sanitaria tra le altre cose, si impegnerà ad evitare spostamenti e trasferimenti per effettuare un semplice esame di routine, un emocromo, un ecoaddome. Sarà possibile farlo qui a Crotone, con il duplice effetto di abbattere le spese ed evitare uno stress supplementare ai giovani pazienti. Con il Centro T21, quindi, non sarà più necessario partire da Crotone per effettuare controlli di routine per bambini affetti da sindrome di Down e malattie rare. Il centro, infatti, attivo in collaborazione con l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, fornisce ai bambini una corsia preferenziale di rapido accesso per i controlli medici previsti dalle linee guida ministeriali. Accanto a questo, anche il progetto educativo ‘Cresiamo insieme’, quello guidato da Daniele Iaconianni, pedagogista specialista nella direzione di contesti educativi e formativi, nonchè coordinatrice delle attività formative dell’associazione. Il progetto ha lo scopo di potenziare i piccoli utenti già dalla tenera età verso percorsi di autonomia, inclusione scolastica e sociale.
Un’iniziativa ‘sposata’ da tutta l’equipe del nosocomio, e che ha visto presenti anche Lucio Cosentino, direttore sanitario, Francesco Paravati, dirigente dell’unità operativa di Pediatria, Giuseppe Pirillo, direttore dell’unità di ginecologia, Vincenzo Poerio, dell’unità operativa di Neonatologia, oltre quella dell’assessore ai servizi sociali, Alessia Romano.

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Mezzogiorno di fuoco a Fondo Gesù, forse un’autovettura l’obiettivo del folle raid

CROTONE – Far West in pieno giorno a fondo Gesù. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla centralissima via Giuseppe Di Vittorio intorno alle 13.30.

Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’episodio, ma sembra che a sparare siano stati in due, a giudicare dai numerosi colpi rinvenuti a terra.

Diversi i colpi sparati con un fucile a pallettoni, oltre a n umerosi bossoli di pistola rinvenuti sulla strada, alcuni dei quali hanno colpito alcune auto in sosta, tra cui una Nissan Micra parcheggiata ad oltre cento metri di distanza dal luogo dell’accaduto e la cui proprietaria era appena scesa per prendere servizio al vicino call-center. Colpita anche la paninoteca Poldo. Sette i colpi di fucile calibro 12 sparati, otto quelli esplosi con una pistola calibro 9.

Testimoni oculari riferiscono di due persone scese da un’Alfa Romeo alla cui guida c’era un terzo uomo, che hanno cominciato a sparare all’impazzata. L’obiettivo del raid potrebbe essere un’autovettura che è stata colpita in pieno dalla gragnuola di colpi e della quale sono rimasti sul selciato solo i vetri in frantumi.

Non ci registrano feriti, solo tanta paura tra gli studenti che in quel momento affollavano la via e gli esercizi commerciali in attesa dell’autobus. Alcuni ragazzi si sono rifugiati in una pasticceria dove il titolare li ha fatti buttare a terra.

Sul posto si è recata la Polizia di Stato. Si cerca l’autovettura colpita in pieno.

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Mezzogiorno di fuoco al Gesù, forse un’autovettura l’obiettivo del folle raid

CROTONE – Far West in pieno giorno a fondo Gesù. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla centralissima via Giuseppe Di Vittorio intorno alle 13.30.

Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’episodio, ma sembra che a sparare siano stati in due, a giudicare dai numerosi colpi rinvenuti a terra.

Diversi i colpi sparati con un fucile a pallettoni, oltre a n umerosi bossoli di pistola rinvenuti sulla strada, alcuni dei quali hanno colpito alcune auto in sosta, tra cui una Nissan Micra parcheggiata ad oltre cento metri di distanza dal luogo dell’accaduto e la cui proprietaria era appena scesa per prendere servizio al vicino call-center. Colpita anche la paninoteca Poldo. Sette i colpi di fucile calibro 12 sparati, otto quelli esplosi con una pistola calibro 9.

Testimoni oculari riferiscono di due persone scese da un’Alfa Romeo alla cui guida c’era un terzo uomo, che hanno cominciato a sparare all’impazzata. L’obiettivo del raid potrebbe essere un’autovettura che è stata colpita in pieno dalla gragnuola di colpi e della quale sono rimasti sul selciato solo i vetri in frantumi.

Non ci registrano feriti, solo tanta paura tra gli studenti che in quel momento affollavano la via e gli esercizi commerciali in attesa dell’autobus. Alcuni ragazzi si sono rifugiati in una pasticceria dove il titolare li ha fatti buttare a terra.

Sul posto si è recata la Polizia di Stato. Si cerca l’autovettura colpita in pieno.

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Mezzogiorno di fuoco al Gesù, due persone scendono dall’auto e sparano all’impazzata

CROTONE – Far West in pieno giorno a fondo Gesù. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla centralissima via Giuseppe Di Vittorio intorno alle 13.30.

Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’episodio, ma sembra che a sparare siano stati in due, a giudicare dai numerosi colpi rinvenuti a terra.

Diversi i colpi sparati con un fucile a pallettoni, oltre a n umerosi bossoli di pistola rinvenuti sulla strada, alcuni dei quali hanno colpito alcune auto in sosta, tra cui una Nissan Micra parcheggiata ad oltre cento metri di distanza dal luogo dell’accaduto e la cui proprietaria era appena scesa per prendere servizio al vicino call-center. Colpita anche la paninoteca Poldo. Sette i colpi di fucile calibro 12 sparati, otto quelli esplosi con una pistola calibro 9.

Testimoni oculari riferiscono di due persone scese da un’Alfa Romeo alla cui guida c’era un terzo uomo, che hanno cominciato a sparare all’impazzata. L’obiettivo del raid potrebbe essere un’autovettura che è stata colpita in pieno dalla gragnuola di colpi e della quale sono rimasti sul selciato solo i vetri in frantumi.

Non ci registrano feriti, solo tanta paura tra gli studenti che in quel momento affollavano la via e gli esercizi commerciali in attesa dell’autobus. Alcuni ragazzi si sono rifugiati in una pasticceria dove il titolare li ha fatti buttare a terra.

Sul posto si è recata la Polizia di Stato. Si cerca l’autovettura colpita in pieno.

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Sparatoria a fondo Gesù, non ci sarebbero feriti, due persone scendono dall’auto e sparano all’impazzata

CROTONE – Far West in pieno giorno a fondo Gesù. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla centralissima via Giuseppe Di Vittorio intorno alle 13.30.

Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’episodio, ma sembra che a sparare siano stati in due, a giudicare dai numerosi colpi rinvenuti a terra.

Diversi i colpi sparati con un fucile a pallettoni, oltre a n umerosi bossoli di pistola rinvenuti sulla strada, alcuni dei quali hanno colpito alcune auto in sosta, tra cui una Nissan Micra parcheggiata ad oltre cento metri di distanza dal luogo dell’accaduto e la cui proprietaria era appena scesa per prendere servizio al vicino call-center. Colpita anche la paninoteca Poldo. Sette i colpi di fucile calibro 12 sparati, otto quelli esplosi con una pistola calibro 9.

Testimoni oculari riferiscono di due persone scese da un’Alfa Romeo alla cui guida c’era un terzo uomo, che hanno cominciato a sparare all’impazzata. Non ci registrano feriti, solo tanta paura tra gli studenti che in quel momento affollavano la via e gli esercizi commerciali in attesa dell’autobus. Alcuni ragazzi si sono rifugiati in una pasticceria dove il titolare li ha fatti buttare a terra.

Sul posto si è recata la Polizia di Stato.

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Sparatoria a fondo Gesù, non ci sarebbero feriti

CROTONE – Far West in pieno giorno a fondo Gesù. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla centralissima via Giuseppe Di Vittorio intorno alle 13.30.

Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’episodio, ma sembra che a sparare siano stati in due, a giudicare dai numerosi colpi rinvenuti a terra.

Almeno una decina i colpi sparati con un fucile a pallettoni, oltre ai bossoli di pistola rinvenuti sulla strada, alcuni dei quali hanno colpito alcune auto in sosta.

Non ci registrano feriti, solo tanta paura tra gli studenti che in quel momento affollavano la via in attesa dell’autobus. Alcuni ragazzi si sono rifugiati in una pasticceria dove il titolare li ha fatti buttare a terra.

Sul posto si è recata la Polizia di Stato.

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Arti marziali, per la Scuola Guardia Krotonese è un 2018 da incorniciare

Benvenuto 2019. La Scuola Guardia Krotoniate ha accolto il nuovo anno appuntandosi in agenda numerosi appuntamenti e obiettivi che il team, ambizioso e bellicoso, vuole diventino ancora più luminosi di quelli raccolti nel 2018. Che, tanto per intenderci, rappresenta un anno particolarmente ricco e pieno di grandi soddisfazioni. Tanti trofei in bacheca, una crescita esponenziale gara dopo gara e consapevolezza di uno step costante che ha permesso di raggiungere traguardi di grande spessore, che il team punta ad incrementare anche nell’anno appena sbocciato. Ma vediamoli nel dettaglio i numeri di un 2018 pazzesco, che rendono l’idea del lavoro compiuto: 40 ori nazionali, 2 ori internazionali, 3 argenti e 2 bronzi. Questo, tanto per intenderci, sono quello di primo piano, perchè accanto a questi ci sono anche eventi di seconda fascia, ma soprattutto la crescita e formazione di nuove leve che promettono di spingere in altissima quota il gruppo crotonese.

“Stiamo formando nuove leve promettenti pronti per il 2019”. Ha commentato uno dei due tecnici, Luigi Durante, evidentemente orgoglioso del lavoro svolto e di quello ancora da attuare. Nel curriculum dell’anno appena tracorso, però, ci sono anche altri elementi di arricchimento: “Abbiamo una nuova disciplina acquisita – aggiunge Durante – ossia la lotta libera olimpica che sicuramente ci porterà grandi soddisfazioni. Siamo certi che ci qualificheremo per i mondiali di Mma riservata ai minori dai 12 anni in su, che per la prima volta si faranno a Roma e i Krotoniati presenti alle selezioni”.
Insomma, tanti riconoscimenti e traguardi, tanti progetti per il futuro e una volontà ferrea di crescere e arricchirsi. Inserendo altre medaglie e titoli nel palmares della Scuola Guardia ed esportare oltre i confini il ‘brand’ di un gruppo che non vuole smettere di stupire.
“Ringraziano sempre il nostro sponsor Gruppo Kronos Srl dei f.lli Messina – chiude Durante – che ci aiutano e supportano in questa nostra realtà”

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Atletica Leggera, Ayoub Idam medaglia d’argento al ‘Campaccio’

Il 2019 comincia con una nuova affermazione per Ayoub Idam. Il giovane italo-magrebino non si risparmia neanche la domenica dell’Epifania regalando al suo fedele coach Scipione Pacenza e a tutto il team giallonero della Cosenza K42, un ottimo argento sui prati del Campaccio di San Giorgio su Legnano (Milano), storica gara campestre giunta alla sua 62ª edizione e valida come prima tappa del circuito Iaaf di specialità. Inizia dunque su un palcoscenico internazionale di assoluto livello la stagione della definitiva consacrazione per il mezzofondista ‘crotonese’ classe 2000, atteso a febbraio anche nelle indoor. In gara junior il portacolori della Cosenza K42 parte subito forte, inserendosi nel gruppo di testa insieme a Francesco Guerra (Rcf Roma Sud), Alain Cavagna (Atletica Valle Brembana) ed Enrico Vecchi (Atletica Rodengo Saiano). Ayoub Idam passa per primo ai mille metri in 3’11’’ lasciandosi però sfuggire a metà gara il romano Guerra che crea in progressione un buco di 10 secondi tra se e gli inseguitori. Al 5° km si stacca Cavagna e rimangono in due a contendersi il secondo gradino del podio. Vince Francesco Guerra completando i 6 km del circuito in 18’53’’. Con il tempo di 19’18’’ Idam soffia l’argento al bresciano Vecchi, giunto al traguardo con 7 secondi di ritardo dal giallonero.
Un test importante per il giovane allievo di Scipione Pacenza, ancora una volta in grande evidenza in un appuntamento prestigioso che lo ha visto confrontarsi con il top italiano. Il lavoro prosegue con nuovi progetti e traguardi da raggiungere.

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Parco biodiversità Catanzaro, manutenzione ai detenuti

CATANZARO – L’Amministrazione provinciale di Catanzaro e la casa circondariale di Siano insieme per la cura e la manutenzione del Parco della biodiversità mediterranea. Ne dà notizia l’ufficio stampa della Provincia. Una convenzione regola le modalità d’impiego all’interno del parco dei detenuti ammessi al lavoro esterno. A sottoscrivere il protocollo d’intesa sono stati il presidente della Provincia, Sergio Abramo; il presidente onorario del Parco, Michele Traversa, e il direttore della Casa circondariale, Angela Paravati. La convenzione con l’Amministrazione penitenziaria si aggiunge a quella già siglata con il Consorzio di bonifica, guidato da Grazioso Manno, per garantire un presidio fisso all’interno del parco.

“La necessità di scontare la pena e di rendersi al contempo utili alla società – ha affermato il presidente Abramo – rappresenta un tema di fondamentale importanza che trova spazio nel protocollo d’intesa firmato oggi. Mi preme ringraziare il vicepresidente Antonio Montuoro, che, credendo fortemente nell’importanza che ai detenuti venga offerta la possibilità di professionalizzarsi, ha lavorato con lodevole impegno e responsabilità affinché si arrivasse alla definizione di questa convenzione e si fortificasse la sinergia e la collaborazione con l’istituto penitenziario. Allo stesso modo, voglio plaudire all’estrema attenzione con cui lavora l’amico Michele Traversa per garantire la perfetta manutenzione del parco”.

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