Serie B, l’ambizione di Stroppa: “Vogliamo essere competitivi e protagonisti”

CROTONE – “Io gioco sempre per vincere, e per ottenere il massimo”. Giovanni Stroppa riparte di slancio, con motivazioni feroci e idee chiare. Dodici mesi dopo è tutta un’altra musica, con certezze consolidate e un allenatore pienamente calato nella dimensione rossoblu, e che punta in alto anche a dispetto di esternazioni più prudenti da parte del club: “La società fa anche bene a parlare di salvezza, anche perché in un certo senso mi fa lavorare con maggiore tranquillità. Ma io non posso esimermi dal pretendere di più ed essere competitivo e protagonista nel prossimo campionato. Speriamo di stazionare nella parta della classifica, mantenendo fede alle nostre prerogative, con il vantaggio di nozioni e metodi che adesso conosciamo meglio tutti”.

Il riferimento del tecnico è ad una fase di apprendistato dello scorso anno particolarmente tortuosa e complessa: “Soltanto nella seconda parte della stagione mi sono sentito davvero l’allenatore del Crotone. L’ambiente ha avuto un atteggiamento diverso, una maggiore consapevolezza nei miei confronti e anche io ho capito meglio tutti. Questo ci ha permesso di poter compiere una vera impresa nel girone di ritorno realizzando 30 punti in 16 giornate, e da lì dovremo ripartire, anche se bisognerà rimboccarsi le maniche perché non sarà tutto scontato. Alla squadra sottolineerò proprio questo, nel senso che per ottenere determinati risultati bisogna curare i dettagli, e noi dovremo essere bravi a perfezionarci ancora e continuare nel nostro percorso di crescita che ci ha permesso di ottenere una salvezza incredibile. In quella fase mi sono sentito davvero l’allenatore della squadra, dei tifosi, della società. Insomma, uno di voi, e ancora ho la pelle d’oca se penso alla festa sotto la Curva Sud contro l’Ascoli con i tifosi che mi chiamavano a gran voce. Si è creata una sintonia totale che è importante possa proseguire a lungo”.

Stroppa è anche soddisfatto dell’organico a disposizione, ma non nasconde l’eventualità di possibili stravolgimenti: “Al momento abbiamo l’organico completo all’80%, ci mancano un difensore, un esterno, un attaccante e un centrocampista. Li abbiamo già individuati, e comunque sono soddisfatto della squadra, abbiamo mantenuto in larga parte l’organico della scorsa stagione e questo ci permetterà di lavorare con maggiori certezze. Poi è chiaro che da qui in avanti potrebbero anche materializzarsi alcune partenze, ma in quel caso la società colmerà l’eventuale partenza”.

L’articolo Serie B, l’ambizione di Stroppa: “Vogliamo essere competitivi e protagonisti” proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Rifiuti, Corrado: ‘potente riflettore’ su Ponticelli, ora tocca alla Procura

Venerdì 12 luglio è stata depositata in Procura l’informativa di reato scaturita dalle verifiche effettuate a partire dal 25 giugno scorso al selezionatore rifiuti di località Ponticelli gestito dalla società consortile Ekrò. Lo rende la senatrice Margherita Corrado ricordando la sua segnalazione ai Carabinieri Forestali e del Noe del 18 giugno scorso dopo aver raccolto una serie di “denunce informali di alcuni operatori” dell’impianto. “I controlli, svolti a tutto campo e con la dovuta professionalità dall’Asp di Crotone e dai Carabinieri – aggiunge l’esponente cinquestelle – hanno inteso specialmente verificare eventuali inadempienze sia in ordine alle condizioni di lavoro degli addetti, sia all’impatto delle lavorazioni sull’ambiente esterno”.

La proprietà ha trenta giorni per rimediare. “Si tratta, cioè, per la Ekrò (e l’Envì Group cui fa capo) di cominciare a spendere come da contratto i circa 4 milioni di euro che, nell’ambito dei 9,75 dell’appalto riguardante i servizi di gestione dell’impianto e i lavori di efficientamento funzionale, spettano alla seconda voce” spiega la Corrado. “È paradossale, infatti, che a liquidazione già avvenuta, da parte della Regione, del quindicesimo Sal, l’impianto di Ponticelli versi in condizioni deplorevoli, tali da mettere giornalmente a rischio l’incolumità e la salute degli addetti, oltre che compromettere la salubrità del territorio circostante, e la Mi.Ga. srl debba essere denunciata, com’è accaduto, per non avere ancora realizzato neppure i servizi igienici essenziali”.

“Insomma, su quel porto delle nebbie (o meglio dei fumi tossici) che era Ponticelli – conclude la senatrice – è stato acceso un potente riflettore. Il resto spetta, ora, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone. Buon lavoro!”.

L’articolo Rifiuti, Corrado: ‘potente riflettore’ su Ponticelli, ora tocca alla Procura proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Serie B, tre test nel ritiro di Villaggio Baffa. In via di definizione due amichevoli in Spagna

Le date delle sgambate precampionato sono già programmate. Tre impegni racchiusi in una settimana che vedranno il Crotone sfidare Scandale, Morrone e Rende, alzando gradatamente il livello dell’avversaria e di credibilità del test. Le tre sfide si svolgeranno tutte nel quartier generale di Villaggio Baffa domenica 21, mercoledì 24 e domenica 28 luglio.
Ma la vera novità dell’estate crotonese potrebbe essere la prima esibizione internazionale. In via di definizione c’è infatti il mini-tour in Spagna. L’amichevole del 2 agosto contro il Getafe attende soltanto l’ufficialità, ma è in piedi da diverse settimane e non dovrebbero sussistere impedimenti particolari. Negli ultimi giorni il Crotone ha un’idea ancora più suggestiva: aggiungere un’altra tappa iberica e allungare la permenzna in Spagna. Sul tavolo la sfida contro il Maiorca, società con la quale si sono intensificati i rapporti grazie all’affare Budimir. E la recente visita in città del segretario sportivo ha ulteriormente cementato i rapporti tra i due club.
“Stiamo definendo gli ultimi dettagli – ha spiegato Raffaele Vrenna – e verificando dal punto di vista logistico la fattibilità della trasferta. Sicuramente si tratta della prima esperienza internazionale per il Crotone, e questo conferma la nostra crescita sotto il profilo dell’espansione del marchio e dei nostri rapporti ormai consolidati anche all’estero”.

L’articolo Serie B, tre test nel ritiro di Villaggio Baffa. In via di definizione due amichevoli in Spagna proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Timeless, una estate con l’archeologia ai musei di Crotone

CROTONE – Anche per questa estate i due musei archeologici di Crotone ospiteranno, dal 16 luglio, degli incontri che coinvolgeranno il pubblico su varie dimensioni dell’antico. L’iniziativa si chiama Timeless e prevede una serie di attività attraverso le quali il Polo Museale della Calabria propone di vivere i musei come luogo di approfondimento per capirne meglio il patrimonio materiale, iconografico, archeologico e, soprattutto, culturale che essi custodiscono.

Gli incontri inizieranno martedì 16 luglio con il prof. Francesco Cuteri, che illustrerà aspetti della Grecità ancora connaturati alla Calabria. Nel secondo incontro (il 23 luglio) saranno giustapposti argilla e plastica nelle loro differenti ma non difformi funzioni e nei risvolti pratici, dall’antichità ad oggi: parteciperanno Francesco Scarpino, amministratore di Blu Ocean e Gregorio Aversa, direttore dei musei di Crotone.

Grazie alle fotografie del contest a Capo Lacinio (la cui premiazione avverrà il 28 luglio) i diversi scatti costituiranno nuove visioni delle vestigia greche, ma soprattutto del suo contesto legato a natura, paesaggio, antropologia. In calendario il 10 agosto c’è l’osservazione dei cieli guidata da due esperti planetaristi – Alberto Vega e Piero Devono -, prima al planetario presso l’Istituto Tecnico Nautico e poi a Capo Colonna, mentre martedì 20 agosto ci sarà una gustosa sorpresa presso il museo di via Risorgimento con Francesco Mollo (Università di Messina), Antonio Montesanti, esperto di tecniche di pesca, e lo chef Max della omonima trattoria di Cirò Marina. Infine, il 27 agosto un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo con l’archeologa Anna Rotella.

L’articolo Timeless, una estate con l’archeologia ai musei di Crotone proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Segnalazioni Whatsapp – Lo stato di abbandono di piazza Padre Pio a Crotone

Il video inviato – tramite segnalazione whatsapp a il Crotonese – da un lettore che denuncia lo stato di abbandono in via Mattia Preti e Piazza Padre Pio

“Buongiorno volevo segnalare alcune situazioni di abbandono che creano disagi ai cittadini vi in questi brevi filmati di un rione, precisamente piazza Padre Pio via M.Preti. Quest’ultima situazione è stata segnalata da decenni ma le varie amministrazioni non sono intervenute e non si capisce perché debba restare in queste condizioni”.

  • Il video è stato inviato da un lettore de il Crotonese al numero whatsapp del giornale 392.44.94.951

L’articolo Segnalazioni Whatsapp – Lo stato di abbandono di piazza Padre Pio a Crotone proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Petilia, uomo ucciso nei boschi di Pagliarelle

Un uomo di 38 anni, Alberto Luca Valentino, è stato ucciso a Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro. Il cadavere è stato trovato in località Cavone Grande da alcune persone che lavoravano nella zona che hanno visto il corpo di un uomo riverso a terra lungo una stradina sterrata. Sul posto, località impervia tra villaggio Principe e Pagliarelle, sono giunti i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro che insieme a quelli del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone hanno avviato le indagini volte a identificare gli autori dell’omicidio.

L’uomo, originario di Milano ma residente a Caccuri, nella frazione Santa Rania, era incensurato. Era sposato ed aveva due bambini.

Il cadavere era in una zona boschiva poco distante dalla sua vettura con la quale Valentino era arrivato in zona a bordo di una Fiat Panda. Il sostituto procuratore Pasquale Festa ha disposto l’autopsia. Da primi accertamenti è emerso che la vittima è stata attinta allo zigomo destro con un colpo d’arma da fuoco, presumibilmente una pistola.

L’articolo Petilia, uomo ucciso nei boschi di Pagliarelle proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Medicina nucleare, via libera al progetto preliminare commissionato cinque anni fa

CROTONE – Primi passi verso la riapertura (si spera) dell’unità operativa complessa di Medicina nucleare dell’Ospedale civile ‘San Giovanni di Dio’ di Crotone. La Direzione generale ha dato il via libera ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dei locali chiusi dal 27 giugno scorso “per mancanza di requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici minimi”.

Con delibera del 12 luglio, la dottoressa Maria Pompea Bernardi ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento. Oltre alla ristrutturazione e messa a norma dei locali già in uso, il preliminare prevede un ampliamento sul lato della Direzione medica di presidio: ulteriori 146 metri quadrati che dovrebbero portare gli attuali 156 ad oltre 300 metri quadrati, con una spesa complessiva di 346.159 euro, di cui 281.590 destinati ai lavori a base d’asta.

L’incarico ad un gruppo di “tecnici qualificati” per la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali risale al 27 giugno 2014, a conferma che il problema della messa a norma del reparto poteva essere affrontato prima ed in maniera graduale, senza ricorrere alla chiusura improvvisa lasciando i pazienti (tra i quali molti alle prese con patologie oncologiche) in mezzo ad una strada. L’incarico riguardava la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Cinque anni dopo, ad un paio di settimane dalla chiusura (o sospensione temporanea, come preferiscono scrivono nei documenti ufficiali dell’Azienda sanitaria) del servizio di Medicina nucleare, la Direzione generale dà il via libera al progetto preliminare, una sommaria analisi di fattibilità tecnica ed economica nella quale i crotonesi vedono un primo passo verso la soluzione del problema ma sperano anche che non ci vogliano altri cinque anni per passare al progetto definitivo e così via…

L’articolo Medicina nucleare, via libera al progetto preliminare commissionato cinque anni fa proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Morte Gessica Spina, assolti i medici imputati di omicidio

CROTONE – Sono stati assolti i medici dell’ospedale di Crotone Giuseppe Garofalo di 70 anni e Francesco Rodio di 64 anni, che erano accusati di omicidio per la morte di Gessica Spina la diciottenne crotonese deceduta il 20 gennaio 2012 dopo il parto. La sentenza è stata letta venerdì 12 luglio 2019 dal giudice del Tribunale di Crotone, Ersilia Carlucci, che ha accolto la richiesta di assoluzione del pm, Pasquale Festa.

Gessica Spina morì per un arresto cardio circolatorio giunto alla fine di una serie di gravi problemi insorti dopo il taglio cesareo cui era stata sottoposta. La ragazza diede alla luce un maschietto di due chili e 600 grammi, ma la gioia durò qualche minuto. Il 20 gennaio, all’età di 18 anni, Gessica Spina moriva. Il suo caso finì su tutti i media nazionali. A conclusione delle indagini rimasero due imputati: Giuseppe Garofalo, ginecologo di fiducia della ragazza, e Francesco Rodio che operò il taglio cesareo.

Il processo, iniziato nel 2016, ha avuto un percorso tortuoso anche per via di consulenze mediche, disposte sia dal pm che dal giudice, oltre a quella della difesa. Consulenze che – come ha sostenuto il pm Pasquale Festa nella sua arringa – non hanno permesso di raggiungere una prova che eliminasse ogni ragionevole dubbio sulla morte della ragazza. Se i vari consulenti sono stati d’accordo sul fatto che sia stata una trombo embolia venosa massiva a causare la morte di Gessica Spina, infatti, si è lamentato il pm, “non hanno chiarito se poteva evitarsi il decesso con altre procedure”. Per questo il magistrato ha chiesto l’assoluzione per i due medici.

Il giudice ha assolto Rodio perché il fatto non sussiste, mentre Garofalo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Rodio è stato difeso dagli avvocati Luigi Colacino e Domenico Grande Aracri, mentre l’avvocato Aldo Truncé ha difeso il medico Garofalo.

L’articolo Morte Gessica Spina, assolti i medici imputati di omicidio proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Plusvalenze, la finanza sequestra 9 milioni a Chievo e Cesena

Operazioni illecite per alterare i bilanci delle società di calcio di Cesena e Chievo Verona. Mentre la scorsa estate la giustizia sportiva ha fatto credere che tutto andava bene nei bilanci del Chievo (ma contemporaneamente puniva il Cesena e penalizzava il Crotone facendolo restare in Serie B), la Guardia di Finanza di Forlì nella mattina del 12 luglio ha eseguito l’ordinanza con la quale il Gip del Tribunale di Forlì, Monica Galassi, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto una misura interdittiva di “divieto di esercitare attività d’impresa” nei confronti del principale indagato ed il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di circa 9 milioni di euro nei confronti dei presidenti di Cesena e Chievo Verona.

L’attività eseguita dal Gruppo di Cesena giunge nell’ambito di complesse indagini che hanno interessato la locale società di calcio che è stata dichiarata fallita nell’agosto del 2018. Le investigazioni effettuate dalle fiamme gialle, secondo quanto reso noto, hanno tratto origine da attività informativa svolta nel mese di febbraio del 2018, in merito a possibili condotte illecite connesse alla compravendita di giovani calciatori avvenute tra la società fallita (già militante nel campionato di calcio di serie B) e il Chievo Verona. Si tratta della stessa vicenda per la quale il Chievo ed il Cesena erano state deferite dalla Procura federale sportiva ma le cui conclusioni, per una serie di anomalie procedurali hanno colpito solo il Cesena (che era in B ed ha poi dichiarato fallimento) lasciando al suo posto il Chievo in serie A. Posto conteso dal Crotone che si era costituito nel giudizio sportivo come terza parte.

In ragione delle informazioni acquisite la Procura della Repubblica di Forlì ha immediatamente avviato il relativo procedimento penale che ha indotto a ipotizzare fondatamente la commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e i reati tributari di emissione ed utilizzo di fatture false. Nello specifico, dalle indagini è emerso che, negli anni dal 2014 al 2018, il Cesena Calcio ed il Chievo Verona hanno effettuato delle reciproche compravendite di calciatori minorenni che, in realtà, si verificavano solo cartolarmente (atteso che il giocatore non si trasferiva mai presso la nuova società in ragione della contestuale stipula del “prestito”) ed a valori del tutto sproporzionati. I giovani atleti, infatti, oltre a non venir mai utilizzati dalla società acquirente venivano addirittura “prestati” a squadre dilettantistiche.

In tale ambito è ad esempio significativa la vicenda di un giovane calciatore, ceduto dalla squadra veneta alla romagnola al prezzo di 1,8 milioni di euro, che ha deciso addirittura di smettere di giocare a calcio in quanto mai schierato proprio a causa del suo scarso valore tecnico. Le false plusvalenze ricostruite nel periodo 2014-2018 ammontano a quasi 30 milioni di euro e costituivano l’escamotage per mantenere in vita una società che avrebbe dovuto richiedere l’accesso a procedure fallimentari da diversi anni e che continuava ad omettere con sistematicità il versamento delle imposte trasformando tale espediente straordinario nella normalità della gestione imprenditoriale. Il debito accumulato con l’Erario ammontava a oltre 40 milioni di euro.

Tali illecite operazioni, confermate da alcuni indagati nel corso di conversazioni telefoniche intercettate, hanno comportato la completa alterazione dei bilanci delle due società che hanno potuto così riportare in positivo i risultati di esercizio pur essendo, in realtà, in perdita ed omettendo così l’adozione delle misure di ripristino del patrimonio previste dalla legge.

Inoltre, grazie agli artifici contabili adottati, le due società hanno potuto formalmente rispettare le norme imposte dalla Federazione Italiana Gioco Calcio ed ottenere così l’iscrizione ai campionati di serie A e B nelle ultime 4 stagioni sportive.

AI reati tributari si sommano quelli di natura fallimentare che, peraltro, avevano portato la Procura della Repubblica di Forlì a richiederne il fallimento che è stato poi disposto nell’agosto del 2018.

Il provvedimento emesso è volto al recupero di somme complessive pari a: 3,7 milioni di euro nei confronti del Chievo Verona e del suo attuale presidente; 5,3 milioni circa nei confronti del Cesena Calcio e società satellite, oltre che del suo ex presidente e di altri 2 indagati. In totale sono 29 le persone indagate nel procedimento penale.

L’articolo Plusvalenze, la finanza sequestra 9 milioni a Chievo e Cesena proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___

Plusvalenze, la finanza sequestra 3,7 milioni al Chievo

Operazioni illecite per alterare i bilanci delle società di calcio di Cesena e Chievo Verona. Mentre la scorsa estate la giustizia sportiva ha fatto credere che tutto andava bene nei bilanci del Chievo (ma contemporaneamente puniva il Cesena e penalizzava il Crotone facendolo restare in Serie B), la Guardia di Finanza di Forlì nella mattina del 12 luglio ha eseguito l’ordinanza con la quale il Gip del Tribunale di Forlì, Monica Galassi, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto una misura interdittiva di “divieto di esercitare attività d’impresa” nei confronti del principale indagato ed il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di circa 9 milioni di euro nei confronti dei presidenti di Cesena e Chievo Verona.

L’attività eseguita dal Gruppo di Cesena giunge nell’ambito di complesse indagini che hanno interessato la locale società di calcio che è stata dichiarata fallita nell’agosto del 2018. Le investigazioni effettuate dalle fiamme gialle hanno tratto origine da attività informativa svolta nel mese di febbraio del 2018, in merito a possibili condotte illecite connesse alla compravendita di giovani calciatori avvenute tra la società fallita (già militante nel campionato di calcio di serie B) e il Chievo Verona. Si tratta della stessa vicenda per la quale il Chievo ed il Cesena erano state deferite dalla Procura federale sportiva ma le cui conclusioni, per una serie di anomalie procedurali hanno colpito solo il Cesena (che era in B) lasciando al suo posto il Chievo in serie A al posto del Crotone.

L’indagine penale è arrivata ad una svolta. In ragione delle informazioni acquisite la Procura della Repubblica di Forlì ha immediatamente avviato il relativo procedimento penale che ha indotto a ipotizzare fondatamente la commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e i reati tributari di emissione ed utilizzo di fatture false. Nello specifico è emerso che, negli anni dal 2014 al 2018, il Cesena Calcio ed il Chievo Verona hanno effettuato delle reciproche compravendite di calciatori minorenni che, in realtà, si verificavano solo cartolarmente (atteso che il giocatore non si trasferiva mai presso la nuova società in ragione della contestuale stipula del “prestito”) ed a valori del tutto sproporzionati. I giovani atleti, infatti, oltre a non venir mai utilizzati dalla società acquirente venivano addirittura “prestati” a squadre dilettantistiche.

In tale ambito è ad esempio significativa la vicenda di un giovane calciatore, ceduto dalla squadra veneta alla romagnola al prezzo di 1,8 milioni di euro, che ha deciso addirittura di smettere di giocare a calcio in quanto mai schierato proprio a causa del suo scarso valore tecnico. Le false plusvalenze ricostruite nel periodo 2014-2018 ammontano a quasi 30 milioni di euro e costituivano l’escamotage per mantenere in vita una società che avrebbe dovuto richiedere l’accesso a procedure fallimentari da diversi anni e che continuava ad omettere con sistematicità il versamento delle imposte trasformando tale espediente straordinario nella normalità della gestione imprenditoriale. Il debito accumulato con l’Erario ammontava a oltre 40 milioni di euro.

Tali illecite operazioni, confermate da alcuni indagati nel corso di conversazioni telefoniche intercettate, hanno comportato la completa alterazione dei bilanci delle due società che hanno potuto così riportare in positivo i risultati di esercizio pur essendo, in realtà, in perdita ed omettendo così l’adozione delle misure di ripristino del patrimonio previste dalla legge.

Inoltre, grazie agli artifici contabili adottati, le due società hanno potuto formalmente rispettare le norme imposte dalla Federazione Italiana Gioco Calcio ed ottenere così l’iscrizione ai campionati di serie A e B nelle ultime 4 stagioni sportive.

AI reati tributari si sommano quelli di natura fallimentare che, peraltro, avevano portato la Procura della Repubblica di Forlì a richiederne il fallimento che è stato poi disposto nell’agosto del 2018.

Il provvedimento emesso è volto al recupero di somme complessive pari a: 3,7 milioni di euro nei confronti del Chievo Verona e del suo attuale presidente; 5,3 milioni circa nei confronti del Cesena Calcio e società satellite, oltre che del suo ex presidente e di altri 2 indagati. In totale sono 29 le persone indagate nel procedimento penale.

L’articolo Plusvalenze, la finanza sequestra 3,7 milioni al Chievo proviene da Il Crotonese.

___asset_placeholder_0___ ___asset_placeholder_1___

___asset_placeholder_2___