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Crotone, 7 denunciati: incendiavano i loro locali per riscuotere l’assicurazione

Crotone, 7 denunciati: incendiavano i loro locali per riscuotere l’assicurazione

CROTONE – Non c’era stata alcuna richiesta estorsiva, avevano simulato atti intimidatori per avere il risarcimento dall’assicurazione. Per questo la Polizia di Stato ha denunciato sette persone responsabili di incendio doloso per aver dato fuoco ai locali di cui erano proprietari o gestori.

Luglio di fuoco

I fatti più eclatanti risalgono a luglio dello scorso anno in appena una settimana: l’incendio della pizzeria “La Stangata” in via Tellini (avvenuto il 14 luglio) e della sala scommesse “Replatz” in via Assisi (del 20 luglio). Gli incendi verificatisi a distanza di una settimana, fecero pensare a una recrudescenza del fenomeno estorsivo a Crotone destando un certo allarme nella cittadinanza viste anche le modalità con le quali gli incendi erano stati appiccati. In quello della pizzeria La Stangata ci fu addirittura una esplosione che rischio di fare una strage tra i passanti.

Quelle vicende, però, non avevano convinto gli inquirenti. Le indagini, coordinate prima dalla Procura Distrettuale antimafia e poi dalla Procura della Repubblica di Crotone, sono state svolte dalla Squadra Mobile di Crotone che – con l’ausilio anche di intercettazioni – ha fatto, tuttavia, emergere un quadro diverso. Sono così stati raccolti diversi elementi che hanno permesso di individuare nei proprietari e nei gestori dei locali gli autori o i mandanti degli incendi.

La pizzeria

Nel caso della “Stangata” sono stati individuati quali autori materiali I.R., 50 anni, sua moglie nonché titolare della pizzeria B.A., 47 anni, ed il loro figlio I.D., 21 anni. La moglie è stata denunciata anche per il reato di simulazione di reato in quanto aveva dichiarato in Questura che ignoti le avevano incendiato la pizzeria.

La sala scommesse

Per l’incendio della sala scommesse Replatz, secondo quanto emerso dalle indagini, il mandante è stato M.F.P., 35 anni, gestore dell’attività, mentre gli autori materiali sono stati D.M.L., 37 anni, e L.D. 35 anni, entrambi noti alle forze di polizia.Sia nel caso della pizzeria che della sala scommesse vi era una copertura assicurativa per quella tipologia di danneggiamenti.

Il capannone

Anche il più recente incendio di un magazzino di un’attività di rivendita di bevande avvenuto lo scorso 20 maggio, in via Botteghelle, secondo quanto scoperto dalla Squadra Mobile, è stato appiccato dal proprietario, R.R. di 41 anni. Le indagini, svolte sotto il coordinamento della Procura di Crotone, hanno consentito di appurare che in effetti, quella notte, il proprietario del capannone, mediante l’uso di liquido infiammabile e accendini istantanei, ha dato fuoco allo stabile denunciando poi falsamente alla Questura che ignoti avevano danneggiato il suo capannone.

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