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Migranti, sulla pelle dei deboli, mentre le profetesse 5S tacciono

CROTONE – Il Pd si dice sconcertato. Mario Oliverio si chiede se questo sia un Paese ancora civile. E mentre l’esponente della Lega Salvini Premier, Giancarlo Cerrelli, taccia tutti di “retorica da libro Cuore”, scopriamo che ...

CROTONE – Il Pd si dice sconcertato. Mario Oliverio si chiede se questo sia un Paese ancora civile. E mentre l’esponente della Lega Salvini Premier, Giancarlo Cerrelli, taccia tutti di “retorica da libro Cuore”, scopriamo che le parlamentari crotonesi hanno perso all’improvviso la parola. I primi effetti del decreto sicurezza, voluto a tutti i costi da Salvini con il consenso del Movimento 5 stelle sempre più ridotto a ruota di scorta del Governo, infiammano gli animi. A Crotone intere famiglie di migranti si sono ritrovate dalla sera alla mattina sulla strada, confermando i timori e le previsioni alla vigilia del voto in Aula.

Partito democratico

E’ bastato poco per avere la conferma di quanto l’effetto del decreto sicurezza sia devastante “sulla pelle dei più deboli” commenta la federazione Pd di Crotone. “L’effetto immediato ha fatto sì, che dal Cara di Isola Capo Rizzuto, venissero allontanati ventiquattro migranti in possesso del permesso umanitario a seguito di un provvedimento emesso dalla Prefettura di Crotone in ottemperanza al decreto sicurezza”, tra cui “una famiglia composta da una donna incinta e bambini. La sete di popolarità e la ricerca dei voti in vista delle prossime elezioni europee, può accecare totalmente la mente di leghisti e pentastellati?” si chiedono i dem di via Panella, mentre plaudono alla “rete di solidarietà che al diffondersi della notizia si è immediatamente attivata nei confronti dei rifugiati”, dalla Croce rossa alla cooperativa Agorà ed agli altri intervenuti

Il Governatore

A questa rete di solidarietà va il “sentito apprezzamento e sostegno per la concreta e nobile opera umanitaria che sta svolgendo” del presidente della Regione. “Quanto si sta verificando in seguito al dl Sicurezza Salvini è grave e vergognoso per un Paese civile” aggiunge Mario Oliverio. “Uomini, donne, bambini privati di accoglienza e buttati sulla strada. Privi di un tetto, di un letto, di un pasto. Cosa disumana ancor più aggravata dalle temperature rigide di questi giorni”. Il governatore della Calabria annuncia che nelle prossime ore sarà a Crotone per rendersi “direttamente conto della situazione e per esprimere sostegno attivo a quanti hanno bisogno di aiuto. La sicurezza del Paese – ammonisce – non si garantisce esasperando gli animi e mortificando la dignità delle persone”.

La Lega Salvini

Per Giancarlo Cerrelli “si vedrà ora chi ha veramente lo spirito del volontario, chi ha veramente a cuore la sorte dei migranti e chi, invece, usa i migranti per portare avanti una retorica da libro Cuore, per celare interessi sottesi”. Il decreto Salvini, spiega, “non c’entra nulla, se non per il fatto che questi soggetti, che hanno ottenuto il permesso di soggiorno, ora devono trovarsi un lavoro per vivere e non potranno ricorrere ad un’accoglienza di secondo livello, in quanto non rientrano in quelle categorie che la legge prevede hanno diritto ad un’ulteriore protezione”. L’esponente crotonese della Lega sostiene che “nessun migrante è stato espulso dall’Hub regionale per via del decreto sicurezza Salvini” ed accusa “alcuni esponenti di associazioni del Terzo settore operanti a Crotone che si occupano di accoglienza dei migranti” di “mistificare la realtà”.

E l’oracolo tace

Nel frattempo il Movimento 5 stelle tace. Le parlamentari crotonesi non hanno speso su questa vicenda una parola. Loro che solitamente intervengono (come l’oracolo) su tutto. E’ vero che a volte il silenzio è d’oro, soprattutto quando si è parte di un movimento dove solo il Capo è legittimato a parlare. Ma che diamine, avranno pure avuto un moto d’indignazione alla vista di quel bimbo (nella foto) sbattuto sulla strada insieme alla madre in una fredda sera di questo triste autunno crotonese. Almeno l’avvocato Cerrelli la sua l’ha detta. Certo, lui non ha uno stipendio di parlamentare da difendere, intorno a 14.500 euro per i senatori e 13.900 i deputati, al netto di eventuali indennità di funzione. Ma la libertà (quella vera, non quella finta della piattaforma Rousseau) non ha prezzo. A meno che le Nostre non abbiano ormai fatto proprio il motto tutto italiano (e longanesiano) ‘tengo famiglia’.

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