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La Tac per andare a caccia di bugie nei processi: workshop a Crotone

La tac, la pet, la risonanza magnetica finora erano strumenti per i medici, usati per andare a caccia delle malattie. Ma le potenzialità della tecnologia sono enormi e le stesse apparecchiature potrebbero essere impiegate… per andare a ...

La tac, la pet, la risonanza magnetica finora erano strumenti per i medici, usati per andare a caccia delle malattie. Ma le potenzialità della tecnologia sono enormi e le stesse apparecchiature potrebbero essere impiegate… per andare a caccia delle bugie nei processi o per capire se un uomo, considerate le caratteristiche del suo cervello, aveva maggiori probabilità di comportarsi in un determinato modo in un certo contesti: e dunque di uccidere, di aggredire, di rubare, di provocare un incendio.

Incontri il 31 maggio e 1 giugno

Se ne parlerà per due giorni a Crotone. La Fondazione Turano in linea con il convegno su Diritto e Neuroscienze svoltosi nel gennaio scorso all’Università La Sapienza, sotto l’autorevole supervisione di un grande giurista come Guido Alpa, nell’ambito degli eventi del Festival Mnemosine, ha infatti organizzato nella giornata di venerdì 31 maggio e nella mattina di sabato 1 giugno un workshop sul tema ‘Neuroscienze e diritto’, coordinato dall’avvocato Francesco Verri del Foro di Crotone, cui interverranno sia importanti giuristi che insigni studiosi del cervello.

Contributi scientifici per i Tribunali

E’ ormai noto, del resto, che l’organizzazione e il funzionamento del cervello incidano sul modo in cui ciascuno di noi reagisce agli stimoli esterni e si comporta di fronte al comando, con tutto quello che ne consegue – o può conseguirne – sul piano della responsabilità individuale. E che nel corredo genetico umano ci sono varianti che rendono la persona più permeabile a un determinato ambiente, positivo o negativo che sia. Allo stesso modo si sa che il ricordo non è altro che una ricostruzione personale di un fatto. E’ presto per dire se faremo la tac ai testimoni, ai pentiti, ai rei confessi. Fatto sta che ci sono Tribunali, Corti e sentenze che iniziano ad acquisire contributi scientifici di questo tipo perché ci sono avvocati che cominciano a introdurre tali questioni. In sede penale, ovviamente, ma anche in sede civile, per decidere se annullare un contratto o un testamento per un vizio della volontà dovuto all’alterazione dello stato mentale del contraente. Nessuna tac, nessuna pet, nessuna risonanza magnetica ovviamente potrà mai sostituirsi all’interprete e al giudice, Ma l’interprete e il giudice potranno e forse dovranno avvalersene per ampliare le loro conoscenze, affrontare il caso in modo più completo e deciderlo nel modo più giusto.

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