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Crotone, ha una lapide la tomba di Naima morta dopo le violenze in Libia

CROTONE – “Ora Naima può riposare in pace”. Le parole commosse di Enrico Pedace raccontano come da una tragedia possa nascere una testimonianza di solidarietà ed accoglienza. Le parole di Enrico Pedace, consigliere ...

CROTONE – “Ora Naima può riposare in pace”. Le parole commosse di Enrico Pedace raccontano come da una tragedia possa nascere una testimonianza di solidarietà ed accoglienza. Le parole di Enrico Pedace, consigliere ...

CROTONE – “Ora Naima può riposare in pace”. Le parole commosse di Enrico Pedace raccontano come da una tragedia possa nascere una testimonianza di solidarietà ed accoglienza. Le parole di Enrico Pedace, consigliere comunale di Crotone, raccontano di come nella frazione Papanice ci si sia stretti attorno alla famiglia di una donna sconosciuta, venuta in Calabria dall’Africa, e morta dopo le violenze fisiche subite in Libia.

La storia è quella di Naima, somala di 22 anni, che nel luglio del 2017 si è lasciata morire a Crotone dopo aver vissuto l’inferno nelle prigioni libiche nelle quali sono ammassati i migranti prima di venire imbarcati verso l’Italia. Era stata seviziata e violentata, anche durante la gravidanza ed era arrivata a Crotone dove, nonostante le sue condizioni gravissime, i medici dell’ospedale erano riusciti a far nascere la bimba che portava in grembo frutto degli stupri subiti. Poi lei aveva deciso di finirla. Non aveva più voluto nutrirsi ed era deceduta.

Della sua storia si era interessato subito il consigliere Pedace che aveva ottenuto la possibilità di dare alla ragazza una degna sepoltura nel cimitero di Papanice. A quella tomba, però, mancava una lapide che desse dignità alla tragedia ed rendesse onore alla giovane donna. Per questo Pedace aveva scritto nelle scorse settimane un post su facebook nel quale chiedeva di poter realizzare la lapide. La richiesta è stata accolta subito da Gianni Scicchitano, titolare di un’azienda che opera nel settore del marmo. Lo stesso Scicchitano mercoledì 30 ottobre ha montato la lapide. Adesso, in occasione della ricorrenza dei morti, chi vuole potrà portare un fiore sulla tomba di Naima e fare memoria del suo sacrificio.

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