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Inchiesta Genesi, il giudice Petrini tornai ai domiciliari

Il giudice Marco Petrini, ex presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, accusato di corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta “Genesi”, ha ottenuto gli arresti domiciliari. La decisione ...

Il giudice Marco Petrini, ex presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, accusato di corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta “Genesi”, ha ottenuto gli arresti domiciliari. La decisione è stata assunta dal Tribunale del Riesame che ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Agostino De Caro e Francesco Calderaro. Petrini trascorrerà i domiciliari in un istituto religioso in Calabria.

In precedenza, lo stesso giudice aveva ottenuto già i domiciliari grazie alla collaborazione intrapresa con gli inquirenti che si stanno occupando dei casi di corruzione negli ambienti giudiziari di Catanzaro, ma era stato disposto successivamente un aggravamento della misura cautelare dopo che lo stesso Petrini avrebbe provato a ritrattare alcune sue dichiarazioni dopo le pressioni ricevute dalla moglie, a sua volta indagata per il reato di induzione a non rendere o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria in concorso con persone allo stato ignote.

Intanto per Petrini ed altre cinque persone coinvolte nell’inchiesta Genesi è stato già fissato, per il prossimo 9 giugno, il giudizio immediato davanti al Tribunale di Salerno, competente per i reati commessi da magistrati calabresi.

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