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Serie A, Crotone ancora sconfitto: l’Atalanta di Gasperini fa il blitz allo Scida

Vince l’Atalanta, piange il Crotone. Che resta ancorato a quel misero punticino racimolato in classifica, incassa la quinta sconfitta in campionato e accumula altri rimpianti. Il successo dei bergamaschi non fa una grinza, ma il Crotone ...

Vince l’Atalanta, piange il Crotone. Che resta ancorato a quel misero punticino racimolato in classifica, incassa la quinta sconfitta in campionato e accumula altri rimpianti. Il successo dei bergamaschi non fa una grinza, ma il Crotone è uscito dal campo con l’onore delle armi. Oggettivamente inferiore per livello globale e qualità degli interpreti, ha provato a infastidire la squadra di Gasperini, tenendo la partita in vita fino all’ultimo istante ma costretta a soccombere al cospetto di un’avversaria di statura ormai internazionale.

L’assenza forzata di Molina, positivo al Covid, obbliga Gasperini a rivedere ulteriormente i piani visto che nella lista degli indisponibili figura anche lo squalificato Cigarini. In cabina di regia agisce Benali, e acconto a lui c’è posto per Vulic e Zanellato, al rientro dopo il periodo di isolamento fiduciario. In attacco conferma per Simy e Messias mentre in difesa Marrone vince il ballottaggio con Golemic. Turnover soft per l’Atalanta, che mercoledì sfiderà il Liverpool ma cambia ‘soltanto’ Zapata e Ilicic. Giocano dal primo minuto Malinovsky e Muriel, e la scelta si rileva azzeccata. Rispetto al solito il Crotone ha meno possibilità di tenere tra i piedi il pallone, compito che ‘spetta’ all’Atalanta di Gasperini, da subito protagonista della scena. Il Crotone tiene botta ma il palleggio è meno fluido del solito e soprattutto scorre all’indietro, nel timore di incrociare i giocatori dell’Atalanta che spuntano dappertutto. I brividi arrivano presto, e il copione porta sempre al centro della scena Muriel. L’attaccante di ‘scorta’ scheggia il palo dopo 5′ con una conclusione da posizione angolata. Un minuto dopo però sono gli orobici a tremare quando lo slalom speciale di Reca lo porta al limite dell’area ed un passo dal bersaglio. La sua conclusione si spegne pochi centimetri accanto il palo di Sportiello. Muriel entra nuovamente in scena e al 7′ si divora il vantaggio sparando tra le mani di Cordaz dall’interno dell’area piccola. Sono le prove generali del gol che arriva al minuto 26′, quando il colombiano, spalle alla porta si libera in un fazzoletto all’intero dell’area e con una conclusione improvvisa fulmina Cordaz. Il Crotone stenta ad offrire una reazione ficcante e si incarta anche nelle ripartenze, offrendo al 37′ la chance all’Atalanta che non se la lascia sfuggire. E’ ancora Muriel a castigare Cordaz colpendo dal limite dopo aver raccolto una palla vagante lasciata per strada da un disimpegno avventuroso dei rossoblù. Sotto di due reti il Crotone trova la forza di rialzare la testa e Simy a tre minuti dall’intervallo capitalizza un pallone che gli rimane tra i piedi dopo un batti e ribatti in area e con il destro spedisce alle spalle di Sportiello. Terzo gol stagionale per il nigeriano (primo su azione) e partita rimessa in carreggiata. Per Simy si tratta del 13° centro in assoluto con il Crotone in serie A, record di Falcinelli eguagliato.

Gasperini toglie a sorpresa dal campo Gomez e Muriel ma può permettersi di alternarli con gente del calibro di Zapata e Ilicic. Resta l’Atalanta a fare la partita, col difetto di eccedere con gli svolazzi. Il Crotone prova ad agire di rimessa ma fa fatica ad alzare il baricentro, ma quialche avvertimento per l’Atalanta arriva, sempre dai piedi di Messias, sgusciante e imprevedibile come al solito.

Giallo al 18′, con le proteste veementi del Crotone, vicino al pareggio con Messias che recupera una palla vagante ma cincischia troppo davanti a Sportiello e viene recuperato da Mojica, ai limiti del regolamento. Per il direttore di gara non è rigore, Messias si dispera, la panchina rossoblù insorge e ne fa le spese Stroppa, ammonito. Atalanta vicina al tris con Malinovski che si fa ipnotizzare da un superlativo Cordaz. Simy sbuccia una palla recapitata in area da un traversone di reca e sul fronte opposto Zapata calcia in curva da ottima posizione. Lo stesso attaccante bergamasco spedisce a lato di testa sugli sviluppi di un corner. C’è ancora tempo per riacciuffare il punto, e Stroppa ci prova mescolando le carte inserendo contemporaneamente Rispoli e Siligardi con l’arretramento di Messias. Il Crotone aumenta intensità e palleggio, ma resta insufficiente per far male ad un’Atalanta che difende senza soffrire e porta a casa un blitz sofferto ma meritato. Stroppa si lecca altre ferite e intanto la classifica piange.

CROTONE 1

ATALANTA 2

MARCATORI: 26′ pt e 37′ pt Muriel, 42′ pt Simy.

CROTONE: Cordaz; Magallan, Marrone, Luperto; P.Pereira (33′ st Rispoli), Vulic, Benali, Zanellato (33′ st Siligardi), Reca; Messias, Simy. A disp.: Festa, Crespi, Cuomo, Golemic, Crociata, Rojas, Petriccione, Eduardo. All. Stroppa
ATALANTA: Sportiello; Toloi, Romero (28′ st Palomino), Djimsiti; Hateboer (23′ st Sutalo), Pasalic, Freuler, Mojica; Malinovskyi (44′ st Pessina), Gomez (1′ st Ilicic); Muriel (1′ st Zapata). A disp.: Gollini, Radunovic, Lammers, Depaoli, Miranchuk. All. Gasperini.

ARBITRO: Dionisi dell’Aquila.

NOTE: ammoniti: Hateboer, Toloi, Romero

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