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Crotone-Cagliari, Stroppa: giocare per la maglia e la città

“Dobbiamo giocare per la maglia e la città”. Alla vigilia della gara contro il Cagliari (domenica ora 15 allo ‘Scida’) Giovanni Stroppa utilizza un tipico slogan dei tifosi per caricare la squadra in vista di una ...

“Dobbiamo giocare per la maglia e la città”. Alla vigilia della gara contro il Cagliari (domenica ora 15 allo ‘Scida’) Giovanni Stroppa utilizza un tipico slogan dei tifosi per caricare la squadra in vista di una partita che lui stesso definisce “da dentro o fuori” per il Crotone. “Non mi interessa la prestazione tecnica – spiega l’allenatore dei calabresi – ma quella mentale per fare risultato. Dobbiamo giocare non solo per noi, ma per la società e per i nostri tifosi che non possono seguirci come vorrebbero. La squadra è consapevole dell’importanza della partita e dobbiamo affrontarla come una finale”.

Una finale per la quale Stroppa dovrà ancora rinunciare a Cigarini – il grande ex della sfida – che era pronto a rientrare ma ha accusato un nuovo disturbo al ginocchio: “Luca – spiega Stroppa – ha fatto di tutto per recuperare perché ci teneva tanto, era la sua partita ma non ci sarà. Non è tra i convocati ma verrà con noi in ritiro perché vuole stare a dare la carica ai compagni”. Contro il Cagliari terzultimo in classifica a tre punti dal Crotone non sarà una passeggiata. I sardi da una settimana hanno cambiato la guida tecnica scegliendo Semplici al posto di Di Francesco: “L’avversario è eccellente ed ha da perdere più di noi. Il cambio tecnico potrebbe portare delle novità nel loro gioco; abbiamo studiato in settimana qualcosa delle tattiche di Semplici e ci siamo preparati ad affrontare eventualmente qualcosa di diverso rispetto al Cagliari che abbiamo visto fino ad ora. Al di là del modulo, di come affrontare l’avversario, noi dobbiamo fare una partita straordinaria sotto il profilo mentale, interpretare la prestazione con mentalità, determinazione nel fare le cose, arrivare primi su ogni contrasto”.

Stroppa non rivela nulla della formazione. In attacco gli unici certi sono Ounas e Messias. A proposito del brasiliano che – nonostante il primato europeo su Messi per dribbling riusciti – nelle ultime gare non ha brillato anche per via dello spostamento di posizione per far spazio a Ounas, il tecnico del Crotone spiega: “ha giocato con alcuni acciacchi a caviglia e schiena che potrebbero giustificare il calo, ma invece ha fatto delle ottime gare. Giocando con i più bravi per me è un vantaggio e escludo che possa soffrire della convivenza con Ounas”.

Domenica il Crotone giocherà la sua centesima gara in Serie A, un piccolo ma importante traguardo per la società e che per Stroppa può servire da stimolo alla squadra: “Non avere accanto i tifosi in questo campionato è stato devastante, ci manca il contatto con la gente che ci dava la forza di reagire nei momenti difficili. Dobbiamo vincere per loro”.

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