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Serie A, un incubo senza fine: Crotone sorpassato dallo Spezia in pieno recupero

Un incubo senza fine. Una mattanza che non conosce sosta, una interminabile sequela di grottesche appendici che rendono inutile ogni tentativo di logica. L’incredibile epilogo del ‘Picco’  non è altro che il consueto ...

Un incubo senza fine. Una mattanza che non conosce sosta, una interminabile sequela di grottesche appendici che rendono inutile ogni tentativo di logica. L’incredibile epilogo del ‘Picco’  non è altro che il consueto ...

Un incubo senza fine. Una mattanza che non conosce sosta, una interminabile sequela di grottesche appendici che rendono inutile ogni tentativo di logica. L’incredibile epilogo del ‘Picco’ non è altro che il consueto spettacolo al quale si sta assistendo da inizio stagione, ingigantito dal sorpasso subito in faccia in pieno recupero quando l’idea di un blitz interessante era quasi cristallizzata. E invece niente, perché il menù prevede sempre le stesse dosi di rimpianti e maledizioni, anche in un pomeriggio che sembrava diverso dagli altri. Almeno nelle intenzioni perché la sostanza ha prodotto il solito dazio: tre gol incassati che vanificato i due realizzati, confermando quel trend horror che intanto aggiorna lo score a 77 reti subite. Due di queste in pieno recupero, dopo aver vissuto buona parte del match in vantaggio e aver sognato un acuto esterno mai realizzato in campionato. E anche aver evaporato un timido pareggio che in calendario manca da dicembre (0-0 ad Udine). Difficile rialzare la testa dopo questa ennesima mazzata.

Cosmi recupera in extremis Messias e lo inserisce nel 3-5-2 che contempla Simy e Messias in prima linea. L’atteggiamento del Crotone è brillante e si intuisce subito dalle prime battute, con i rossoblu che si mostrano attenti e concentrati e pronti a infilarsi negli spazi che lo spezia concede complice una difesa piuttosto alta e talvolta distratta. La pressione è alta e gioco si sviluppa sull’asse Benali e Reca, sempre bravi ad appoggiare l’azione offensiva. A tratti anche Ounas e Messias seminano il panico, come nell’imbeccata del brasiliano che pesca Ounas, in ritardo di una frazione di secondo sul passaggio. Lo Spezia fa fatica a trovare varchi e non punge, mentre il Crotone rimane propositivo anche se è costretto a rinunciare a Benali, vittima di un pestone alla caviglia che lo estromette dal match dopo un controllo orientato e volante in ripartenza. Al suo posto inserisce Magallan, riportando Molina in mezzo e allargando Djidji da ‘quinto’

E l’equilibrio lo spezza all’improvviso una gemma proprio di Djidji che resta a sorvegliare l’area spezzina dopo una veloce ripartenza, si avventa sul traversone di Molina e in seconda battuta controlla la sfera e di spalle alla porta inventa un lob no look che beffa Provedel ancora fuori porta. Il Var tiene in apprensione i rossoblu per un millimetrico fuorigioco che però si rivela inesistente. Prima rete italiana per il difensore francese e Crotone meritatamente avanti. Come spesso accaduto, però, le cose cambiano nella ripresa. Lo Spezia alza la pressione e i rossoblù si abbassano, ma senza particolari sofferenze, ed anzi in ripartenza è sovente il Crotone a creare premesse che però si spengono al momento del dunque. Sembra strano, ma la difesa regge l’urto anche se al primo tentativo di affondo lo Spezia trova il pari con Verde che piega le mani di Cordaz, non irreprensibile, e infila l’1-1. Sembra l’inizio della fine, ma il Crotone si riorganizza e rialza la testa, affidandosi come sempre sul tandem Ounas e Messias, col primo che avvia la ripartenza dalla quale nasce il controsorpasso firmato da Simy, bravo a raccogliere l’invito di Zanellato (entrato al posto di Molina) e chiudere alle saplle di Provedel il 16° centro stagionale. Immagini possa essere il gol-vittoria con meno di venti minuti alle spalle, e soprattutto guardando uno Spezia in giornata piuttosto opaca e confusa. Ma il Crotone ha abituato a disfare clamorosamente tesoretti a portata di mano, e quello che lascia per strada al Picco è davvero imperdonabile. Il black out si presenta ad un minuto dallo scadere, quando Maggiore viene pescata in colpevole solitudine all’interno dell’area con il pareggio che diventa una beffarda realtà. MA non è finita, perchè in pieno recupero avviene il patatrac che certifica l’ennesimo 3-2 di una stagione maledetta. Lo firma Erlic che raccoglie una palla che spiove in area dopo aver urtato la traversa con la difesa rossoblù immobile. Da non crederci, e quasi neppure lo Spezia si rende conto di quello che ha combinato. Era sull’orlo del tracollo e si ritrova quasi senza saperlo cn tre punti in mano, il contrario di un Crotone che ne lascia nuovamente per strada. Si è perso il conto, così come le reti incassate. Da Stroppa a Cosmi la musica è rimasta pressochè la stessa. Con la serie B ormai verdetto soltanto da formalizzare.

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