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Serie A, Ounas e Messias piegano il Verona: il Crotone sale a 21 punti e abbandona l’ultimo posto

Sesta vittoria, 21 punti e ultimo posto abbandonato. Il Crotone si leva una piccola gioia del suo tormentato campionato godendosi una notte vincente contro il Verona dell’ex Juric. Tre punti che lo spingono oltre il Parma, sconfinando oltre ...

Sesta vittoria, 21 punti e ultimo posto abbandonato. Il Crotone si leva una piccola gioia del suo tormentato campionato godendosi una notte vincente contro il Verona dell’ex Juric. Tre punti che lo spingono oltre il Parma, sconfinando oltre quota 20 e dando un senso concreto al finale di stagione. La vittoria torna allo Scida a distanza oltre due mesi dal 7 marzo (4-1 contro il Torino). La firma è quella di qualità, quella di Messias e Ounas, autori in prima persona del sorriso sotto le luci dello Scida.

Non c’è il pubblico a condividere il ritorno sul prato dello Scida di Ivan Juric, l’indimenticato coach della prima storica promozione in serie A. Ma quando il croato entra sul prato i pochi intimi che sono presenti sentono quel pizzico di nostalgia che pervade la mente. Anche Vrenna e il suo staff trascorrono buona parte del riscaldmento prepartita confabulando con il vecchio giocatore e allenatore. Tanti i momenti da ricordare, tanti aneddoti che avranno vissuto in quei frangenti, alleggeriti da un peso del match relativo visto che per entrambe le squadre non ci sono obiettivi impellenti da raggiungere.

Cosmi aveva anticipato il cambio di un paio di pedine e difatti è così: c’è Marrone al centro della difesa, ripescato dopo tanta panchina, mentre Pedro Pereira ritrova una maglia da titolare complice l’infortunio di Reca, che ha finito anzitempo la stagione.

Il gol lampo di Ounas spezza subito equilibri e strategie, distendendo la partita secondo il disegno organizzato dal Crotone, Il franco-algerino timbra il quarto centro della stagione capitalizzando l’invitante piattone di Simy, che vince un duello sulla trequarti, ma invece di farsi ingolosire dalla conclusione si traveste da assistman e manda a nozze Ounas, bravo e un briciolo fortunato a trovare l’angolo sul secondo palo con una conclusione stilisticamente non perfetta. Condizione ideale per il Crotone, avanti dopo neppure due minuti e agevolato dal compito di attesa e ripartenza. Il Verona non ci sta e difatti prova a infastidire il territorio rossoblù ma senza però creare particolari apprensioni nella zona calda occupata da Cordaz. A dire il vero ci sono un paio di situazioni scabrose, al limite del fischio, ma il direttore di gara lascia proseguire e ad eccezione di un colpo di testa di Barak respinto da un Cordaz pronto alla respinta succede poco altro. Sul fronte opposto il Crotone è sempre velenoso quando ha campo da attaccare e spazi in profondità, sempre con il solito Ounas che alterna pregevoli giocate ad alcuni egoismi che indispettiscono anche Simy, trascurato dal compagno in due comode situazioni.

Juric non ci sta a soccombere e muove le pedine con tre cambi subito dopo l’intervallo. L’intensità del match resta si buon livello, con il Verona che tesse le fila del gioco con fraseggi rapidi e un aggiramento continuo che ha l’obiettivo di stanare un Crotone però attento e compatto.

Le ripartenze si confermano velenose e alla mezzora esatta il Crotone piazza il break infarcito di qualità sull’asse Ounas-Messias, con l’algerino questa volta in versione altruista bravo a indilarsi in area e servire a rimorchio l’accorrente Messias, delizioso con il suo dolce sinistro a piazzarla all’angolino dove Pandur non può arrivare. Sembra un finale in discesa ma il pericolo è in agguato e si manifesta sugli sviluppi di un corner scaligero che finisce alle spalle di Cordaz dopo la fortuita deviazione di Molina. Match riaperto e finale che si riaccende. Tanto che Juric finisce sotto la doccia per eccesso di protesta dopo la richiesta di un rigore in realtà inesistente. Il finale non cambia, il Crotone può esultare per la sesta vittoria stagionale che lo spinge al di là dell’ultimo posto, adesso lasciato in custodia al Parma. Magra consolazione, ma comunque importante.

CROTONE-VERONA 2-1

MARCATORI: 2′ pt Ounas, 30′ st Messias, 40′ st Molina (aut.)

CROTONE: Cordaz; Djidji, Marrone, Magallan; P.Pereira (26′ st Cuomo), Messias, Cigarini (30′ st Zanellato), Benali, Molina; Ounas (46′ st Petriccione), Simy. A disp.: Festa, Crespi, Golemic, Luperto, Rojas, Rispoli, Di Carmine, Vulic, Riviere. All. Cosmi
VERONA: Pandur; Dawidowicz (1′ st Faraoni), 1 Gunter, Ceccherini (6′ st Dimarco); Ruegg (25′ st Colley), Ilic, Tameze (1′ st Salcedo), Lazovic; Barak, Zaccagni (25′ st Lasagna); Kalinic. A disp.: Silvestri, Berardi, Veloso, Lovato, Cetin, Magnani, Sturaro, Bessa. All. Juric.

ARBITRO: Massimi di Imperia.

NOTE; ammoniti; Magallan, Marrone, Tameze, Pedro Pereira, Espulso l’allenatore del Verona Juric al 48′ st.

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